Aurora e la ‘melodia del silenzio’

Aurora e la ‘melodia del silenzio’

Ha solo 18 anni, ma quando sale su un palco, Aurora sembra una donna già vissuta, con il suo carico di esperienze e di sentimenti da raccontare. È come se avesse visto e provato tanto nonostante sia ancora molto giovane. Ma i musicisti sono così. Hanno una sensibilità diversa, particolare. Lo percepisci dalla loro musica e da come parlano di ciò che amano. E conversando con Aurora Corcio, esce fuori il meglio di una generazione che non è tutta marcia come molti pensano, ma che è in grado di sognare e di farci sperare in un mondo migliore.

Aurora è uno dei talenti che Foggia ci ha regalato e che sta portando alto il nome della città in giro per l’Italia, conquistando medaglie e vincendo concorsi. La musica è stata sempre presente nella sua vita, sin da quando era piccola: “Credo di aver provato a cantare e a suonare una chitarra per la prima volta a 4 anni, circa. Mio padre e mio fratello mi hanno trasmesso la voglia di esprimere i miei pensieri. Di poter emozionare e di emozionarmi al tempo stesso”. Cantare non è semplicemente un atto volto agli altri, ma soprattutto un momento di introspezione: “È meditare. È come se la mia anima fosse trasportata in un mondo incontaminato. La musica è una lingua universale. Non sempre le parole riescono a dare un senso a ciò che si pensa, ma la musica... ti scompiglia cuore e mente”. E per poter comporre, come fa Aurora, c’è bisogno di ispirazione: “Credo che il silenzio sia una delle melodie più belle. Basta semplicemente saperlo ascoltare”. Il 2015 è stato un anno pieno di impegni per questa diciottenne con tanti sogni.

Ha partecipato alla 7a edizione del Concorso Nazionale Musicale Umberto Giordano a Foggia, vincendo il primo premio per chitarra e voce. A Manfredonia ha raggiunto la stessa onorificenza al concorso canoro ‘Una voce per il Sud 5a edizione’. Una delle esperienze più emozionanti è stato il Tour invernale a tema Gospel Natalizio con ‘Strumenti & Figure’: 41 concerti e circa 14mila chilometri percorsi in pulmino con coristi e interpreti. Aurora sembra essere a suo agio sul palco davanti al pubblico: “Non so se considerarla una fortuna o meno ma non mi provoca ansie e paure. Semplicemente aumenta la mia voglia di condividere, con tutta sincerità, me stessa”. Il suo desiderio più grande è quello di poter girare il mondo per far conoscere a chiunque la sua musica, ma prima di realizzarlo deve continuare a studiare: “Oltre ad essere chitarrista e cantante, ho studiato e sto continuando a studiare violino al Liceo Musicale Poerio. Suono anche il basso in una band Alternative Metal (Viperium). Mi piacerebbe poter mescolare vari generi e culture musicali per crearne uno unico”.

E come ogni artista che si rispetti, anche lei ha un fan numero uno: “È mia madre. Mi ha supportato sin dall’inizio e ha sempre creduto nelle mie capacità. Ha fatto sacrifici enormi per vedermi crescere assieme alla mia passione. La mia famiglia mi ha sempre seguita ovunque. Se ho ottenuto delle soddisfazioni è anche grazie a loro”. La strada è lunga e sarà certamente in salita, ma Aurora ha le spalle ben coperte e tanta voglia di raggiungere i traguardi tanto ambiti.


Carmen La Gatta

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n. 10 / Dicembre 2017

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