La luce si fa arte

La luce si fa arte

A Foggia la personale di Marco Lodola
Fino al 13 febbraio, l’artista amato da Renzo Arbore

Quando la luce diventa arte. E, seppure immateriale, si fa materia duttile e malleabile. Dietro sagome e contorni netti, giochi di luce colorata danno forma e sostanza ad opere che mescolano insieme il Nuovo Futurismo alla Pop Art, per un mix unico e per questo riconoscibilissimo. Sarà una vera e propria pioggia di luce, quella che da 23 gennaio al 13 febbraio, investirà la Contemporanea galleria d’arte di viale Michelangelo, a Foggia, i cui locali ospiteranno la mostra personale di Marco Lodola, l’artista della luce che ha conquistato, tra gli altri, anche il foggiano Renzo Arbore. Il vernissage è in programma alle 18.30. L’ingresso è libero e all’evento sarà presente lo stesso Lodola, fresco di importanti traguardi e reduce da un anno intensissimo. Tra le esperienze da ricordare, quella artistica con il “signore del clarinetto”, folgorato dalla sua arte di luce e divenuto tra i suoi più grandi estimatori.

«Mi chiamo Renzo Arbore e sono abbastanza noto nel nostro paese per aver “effettuato” varie malefatte nel mondo della musica, della radio, della televisione e perfino del cinema. Ora, questo Lodola, vorrebbe che facessi danni anche occupandomi di arti figurative e, in particolare, di “scultura”. Dopo aver visto le opere di questo Lodola me ne sono innamorato e ora sono diventato il suo massimo interprete e portavoce. Ho capito la grandezza di Lodola e del suo “lodolismo” partendo da un concetto basilare e fondamentale nella pittura, nella scultura e nelle arti figurative in genere: “Anche l’occhio vuole la sua parte”. Lo so, può sembrare banale, ma appunto perciò valorizza la complessità, la raffinatezza, l’etica, l’estetica e perfino l’aritmetica delle sculture del Grande Pavese. Lodola con le sue sculture meravigliose “cala il secchio dei ricordi con la fune della cultura nel pozzo della fantasia”. Qualche volta si sporge di più. Qualche volta di meno ma nel pozzo non ci cade mai. Ma come fa a non prosciugarlo lui che vi attinge così tanto copiosamente? È il vero mistero di Lodola e del Lodolismo. Diavolo d’un uomo, dove la trovi tutta quella fantasia?» Renzo Arbore

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n. 10 / Dicembre 2017

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