I ‘prodigi’ della soia

I ‘prodigi’ della soia

Pro e contro: le facce della medaglia
Innumerevoli i benefici per l’organismo, ma attenzione al suo “lato oscuro” OGM
con la consulenza della dott.ssa Silvia Mauriello

La soia è un legume, ma a differenza degli altri componenti della stessa famiglia, ha un elevatissimo contenuto proteico (37%), un contenuto di lipidi abbastanza sostanzioso (18%) ed è quasi completamente privo di carboidrati, quindi è un valido aiuto per i soggetti con diabete. I semi di soia sono particolarmente ricchi di calcio, potassio, ferro e zinco, di vitamina B1 e di vitamina B3, fibre, ferro, isoflavoni e lecitina. I benefici che procura al nostro organismo sono, pertanto, innumerevoli: abbassa il colesterolo “cattivo” (LDL) attraverso la lecitina di soia, previene l’osteoporosi aumentando la massa ossea grazie al calcio e alle fibre e, per il suo sostanzioso contenuto in ferro, aumenta la sideremia.

Le due principali funzioni della soia sono, però, da addurre ad un unico componente: gli isoflavoni (detti anche fitoestrogeni). Questi, infatti, non solo costituiscono un ottimo rimedio contro i disturbi della menopausa, perché aiutano a reintegrare gli estrogeni, che in questa fase della vita della donna non vengono più prodotti dalle ovaie, ma hanno anche un buon ruolo antitumorale (contro il tumore al seno e alla prostata), considerati tumori a base ormonale, perché contrastano la proliferazione incontrollata delle cellule tumorali, riducendo i livelli degli ormoni sessuali.

La soia, però, ha anche un suo lato oscuro. Soprattutto quella di natura OGM (quasi il 90% di tutta la soia prodotta), se consumata in quantità eccessive, può portare all’insorgenza di allergie e vomito. Per questo motivo è consigliabile non esagerare con l’assunzione di compresse di Lecitina di soia e si deve scegliere, sempre e soltanto, soia proveniente da coltivazioni biologiche. E’ importante ricordare che gli estratti di soia contenenti isoflavoni non possono essere usati in gravidanza. Inoltre bisogna tener presente che, per poter sfruttare al massimo i suoi benefici, è molto meglio utilizzare la materia prima intatta, quindi i fagioli della soia. Infatti, nei prodotti strutturati, a base di soia, sia quelli simili alla carne (bistecche, salsicce, spezzatini, ecc.), sia quelli simili al formaggio (tofu), le proprietà originali sono alterate.

La Ricetta

Manzo piccante con peperoni e germogli di soia

Ingredienti

•    Carne bovina manzo fettine spesse circa un centimetro 600 gr
•    1 Peperone verde
•    2 Peperoncini fresco rosso
•    Soia germogli 130 gr
•    Salsa di soia 6 cucchiai
•    Olio extravergine di oliva 3 cucchiai
•    Erba cipollina q.b.
•    Sale e Pepe q.b.

Preparazione. Per preparare il manzo piccante iniziate lavando un peperone, tagliatelo a metà, eliminate il picciolo e i semini e tagliuzzatelo in striscioline abbastanza sottili. Tagliate anche la carne in striscioline larghe 1 cm circa e lunghe 5. Sminuzzate poi i due peperoncini che avrete tagliato a metà per eliminare i semini interni. Scaldate in un wok l'olio e il peperoncino e aggiungetevi i peperoni a striscioline, salate e pepate e cuocete per circa 10/15 minuti.
Nel frattempo potrete mettere a bollire una pentola d'acqua e successivamente versateci il riso basmati . Trascorso il tempo di cottura del peperone aggiungete gli straccetti di manzo, saltateli fino a che saranno cotti condendoli con 6 cucchiai di salsa di soia. Mescolate quindi con cura facendo attenzione a non rompere i peperoni. Una volta che la carne di manzo sarà cotta, togliete il wok dal fuoco, aggiungete l'erba cipollina sminuzzata e i germogli di soia, mescolate tutto e scolate il riso basmati. Servite il manzo piccante con il riso ed eventualmente aggiungete altra salsa di soia a piacimento.Per arricchire il manzo piccante con riso basmati potete aggiungere un cucchiaio di semi di sesamo che avrete tostato per liberarne l’aroma.

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n. 10 / Dicembre 2017

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