‘Mercati di Città’, orgogliosi della nostra terra

‘Mercati di Città’, orgogliosi della nostra terra

La sfida di Luigi Giannatempo: “Far dialogare clienti e artigiani del gusto”
In via Nardella, ecco il format di vendita differente in una ‘vetrina’ di oltre 700 mq:
la filosofia degli antichi mercati si coniuga agli standard di qualità della modernità

La sua è una fede incrollabile nel territorio di Capitanata e nel suo ricco bagaglio di tradizioni, gusto e genuinità nei prodotti e nelle materie prime. Luigi Giannatempo, imprenditore locale e già titolare dei supermercati ‘La Prima’, crede così tanto nelle sue radici che si è tuffato a capofitto in una nuova avventura: un format di vendita differente, che ha trovato la sua dimensione ideale nel progetto ‘Mercati di Città’, un punto di contatto tra clienti e artigiani del gusto locali.
‘Mercati di Città’ è un progetto pilota del Consorzio Coralis (che raccoglie 40 imprenditori di settore sparsi in tutta Italia e di cui Giannatempo è vicepresidente), che è partito proprio da Foggia, dove ha trovato casa in via Evemero Nardella. Una sfida, dunque, che parte dal cuore della Daunia per raccogliere le eccellenze di Capitanata e offrirle in una ‘vetrina’ di oltre 700 mq, con 25 addetti alla vendita preparati e costantemente aggiornati.
Giannatempo, cos’è il progetto ‘Mercati di Città’? Cosa caratterizza questa nuova formula di vendita?
E’ un’ulteriore evoluzione della nostra attività: la ricerca e sperimentazione continua di nuovi format che siano in grado di soddisfare il cliente, garantendo per lui in termini di tipicità, genuinità e freschezza delle materie prime. Un progetto che va di pari passo con la nostra volontà di valorizzare le eccellenze del territorio che trovano così la vetrina giusta per presentarsi ai consumatori.
Non è un caso che ci si richiami al concetto del ‘Mercato’. Come a voler sopperire alla mancanza di quel contatto diretto tra produttore e consumatore che ormai si è perso nel tempo…
Sì, certamente. Parliamo di mercato perché è il luogo dove le persone si incontrano, dove c’è uno scambio di idee, e una crescita economica e culturale. Il mercato così inteso non è un luogo fisico, ma una dimensione di dialogo, confronto e salvaguardia delle nostre tradizioni. Una vera sfida in questi tempi. Alla base di tutto vi è l’esigenza di far incontrare e dialogare produttori e clienti in un mercato senza intermediazione, e garantire loro l’alta qualità dei prodotti locali ad un giusto prezzo. In questo modo si genera anche maggiore potere di acquisto. E’ importante però valorizzare queste eccellenze, raccontando il lavoro, la storia e la fatica che vi è dietro o dentro la sua produzione: solo così si può portare nuovamente il gusto a tavola. Tutto, in ‘Mercati di Città’, parla di questa tradizione.
Questo implica una inversione di rotta nella mentalità dell’acquirente, che fino ad ora si è orientato usando solo la ‘bussola’ dell’offerta, del prezzo più basso…
Di fronte ad argomenti quali genuinità e qualità il cliente sa bene cosa scegliere. Forse compra meno, ma meglio: riesce cioè a focalizzare la sua attenzione sull’autenticità dei prodotti, consapevole di poter acquistare ad un prezzo leggermente più alto un prodotto garantito in termini di sicurezza e di filiera, oltre che di qualità nettamente superiore.
Come è possibile avere questo rapporto qualità-prezzo?
In questo conta molto l’esperienza di buyer: si fa riferimento a prodotti del territorio, che non hanno incidenza di costi aggiuntivi quali marchi, pubblicità o trasporti. Questa produzione locale, però, va sostenuta al giusto prezzo (e non sfruttata) per invogliare i vari artigiani del gusto a produrre sempre di più e sempre meglio.
Fino ad ora quante sono le aziende del territorio ‘reclutate’ in Mercati di Città?
Per ora sono una trentina, ma l’elenco cresce di giorno in giorno. Tutte aziende selezionate e testate, alcune volte anche presentateci dagli stessi consumatori che si recano nei vari paesini per reperire un prodotto di qualità artigianale.
Quali sono le iniziative future che Mercati di Città intende realizzare e sostenere a stretto giro?
Innanzitutto stiamo calendarizzando una serie di appuntamenti dedicati alle scuole (come la ‘Colazione Bio’ che arriva alla terza edizione, e i laboratori didattici) ma anche alla città (come degustazioni di prodotti tipici locali). Inoltre, stiamo lavorando ad un progetto molto importante: la creazione di un centro di lavorazione carni a Lucera, dove verrà trattata solo carne proveniente da allevamenti e macelli certificati e rispondenti ad elevatissimi standard di qualità. Inoltre, sempre a Lucera, verrà avviato in primavera un orto bio con annessa Masseria Didattica. Tanti tasselli che andranno a completare un progetto che vuole valorizzare e sostenere il potenziale agroalimentare di Capitanata.

NEL ‘CUORE’ DEL MERCATO
Il progetto Mercati di Città si ispira - in termini di stagionalità dei prodotti, freschezza di materie prime e dialogo tra consumatore e produttore - al modello del ‘mercato’ storicamente inteso. Il suo logo (una raggiera ispirata alla forza e alla ricchezza di questa terra) si richiama a questa filosofia, ispirandosi nella forma, alla pianta di un antico mercato - Macellum - emerso nel territorio di Ordona durante le numerose campagne di scavi archeologici nel sito di Herdonia.
Così come nel Macellum di Herdonia, al sorgere del sole, venivano raccolte e selezionate le carni, le merci e i frutti del territorio, così accade ogni giorno nel punto vendita ‘Mercati di Città – La Prima’. Tanti i servizi offerti alla clientela e messi nero su bianco in una ‘Carta dei Servizi’ che sancisce un patto di trasparenza con i consumatori: tra questi l’angolo della Salsicceria (salsicce lavorate al momento e condite secondo il proprio gusto), dei Salumi e dei Formaggi, servizio consegna Spesa a Domicilio. Scopri di più su www.mercatidicitta.it

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n. 10 / Dicembre 2017

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