L’autunno? Nostalgico e gustoso

L’autunno? Nostalgico e gustoso

Una stagione che è un quadro di Caravaggio  al completo, in cui perdersi ogni anno
Ottobre, un mese che sa evocare con il palato, gli occhi e l’olfatto. Profumi intensi e colori e forti che irrompono nel grigiore del cielo


Ci sono due scuole di pensiero sull’autunno. C’è chi la considera la stagione delle piogge, dei primi freddi, dell’addio alle lunghe giornate piene di luce e sole; e poi ci sono persone che non vedono l’ora che arrivi il giorno che scandisce astronomicamente l’equinozio d’autunno.
Ma come si fa a preferire le piogge autunnali alla bella e calda stagione? Diciamo che l’autunno ci sa fare, e sa regalare colori e emozioni nostalgiche e piacevoli.
Uno dei punti di forza di questa stagione sta proprio nella ricchezza dei suoi profumi e sapori: dal melograno alla zucca, dalle castagne all’uva e via a non finire. Un quadro di Caravaggio al completo, in cui perdersi ogni anno: perché forse il bello di ogni stagione sta nel durare il giusto prima di provocare noia.
Ottobre è il primo vero mese autunnale, è il mese della vendemmia, del mosto che diventa vino e delle zucche che da un po’ di tempo a questa parte non sono più ortaggi, ma strumenti di decoro per la festa di Halloween, è il mese delle zuppe e delle tisane allo zenzero per combattere i primi raffreddori.
Si può dire che l’autunno sia il mese delle riflessioni, che si maturano soffiando sulle pietanze nell’attesa che si raffreddino, mentre la pioggia battente fa sentire al caldo nella nostra casa.
Sì perché nonostante sancisca il preludio di ciò che sarà l’inverno e quindi dei mesi più freddi, l’autunno è invece uno dei mesi più caldi che ci sia: scalda con i suoi paesaggi che dalle tinte rosso aranciate cambiano i profili delle città, scalda con i suoi gusti decisi, con i rossi accessi dei melograni e con gli inebrianti profumi del mosto. Tornano i funghi, i legumi e i crostini di pane che affogano nelle vellutate.
Si dice che l’estate sia uno stato d’animo e non una stagione, in realtà l’autunno con le sue mille sfumature determina fortemente l’andamento di una persona, condiziona l’umore, rallegra e rattrista nello stesso tempo. Ci si perde in nostalgici momenti di infanzia, tornando indietro nel tempo a quei piovosi pomeriggi di studio, mentre la mamma sta preparando il vincotto per il grano dei morti.
L’autunno evoca con il palato, con gli occhi, con l’olfatto. Profumi intensi e precisi, colori dominanti e forti che irrompono nel grigiore del cielo. Perché per combattere un rientro a casa dopo una fredda serata a lavoro, con la nebbia e la fastidiossissima pioggerellina basta bersi una spremuta di melograno; frullare una zucca fatta bollire con qualche patata; assaporare i primi funghi in uno squisito risotto con una grattatina di tartufo nero; preparare con il cacao amaro, un pizzico di peperoncino e un po’ di latte una gustosa cioccolata viennese. Oppure trovare rifugio, gusto e tepore nell’ambiente intimo e accogliente del proprio ristorante del cuore.



RICETTA
Casereccia con funghi cardarelli e salsiccia

Ingredienti per 4 persone:
• 300 gr. di pasta (casereccia o penne rigate)
• 1 kg. di funghi Cardarelli
• 2 spicchi di aglio
• Olio di oliva q.b
• ½ porro piccolo
• 500 gr. di salsiccia fresca sgranata senza pelle
• Parmigiano grattugiato
• Prezzemolo e peperoncino
 
Pulire bene i funghi e ridurli a listarelle, in una padella capiente dorare due spicchi di aglio aggiungere i funghi e portarli a cottura a fuoco lento, infine eliminare l’aglio.
Mettere in una ciotola i funghi, nella stessa padella far imbiondire con poco olio il porro, tagliato a rotelle sottili, aggiungere la salsiccia sgranata e cuocere a fuoco medio, sfumando più volte con vino bianco, a fine cottura unire i funghi e saltare insieme. Cuocere la pasta al dente e saltare il tutto con il grana grattugiato. Prezzemolo tritato o peperoncino sono facoltativi.

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n. 10 / Dicembre 2017

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