Settembre, nostalgia d’estate?  Ecco la crostata ‘scacciapensieri’

Settembre, nostalgia d’estate? Ecco la crostata ‘scacciapensieri’

Il dolce alla frutta per “colorare” il mese dei ‘condizionali’ e dei ‘futuri’
Niente è più terapeutico di preparare qualcosa in cucina e condividerla

Avete presente quei pomeriggi di fine estate, il cielo squarciato da fulmini e pioggia e la testa piena di pensieri e propositi per il nuovo anno? E sì, settembre è, secondo me, il mese che sancisce meglio di gennaio i propositi buoni per un nuovo inizio.
Settembre è il mese dei dovrei, mi iscriverò, farò… il mese preferito dai condizionali e dai futuri, il mese delle ansie per il ritorno alla normalità dopo aver ‘gigioneggiato’ per tutta l’estate.
Oggi dell’estate rimane solo un velo di abbronzatura e l’ultima hit che impazza in radio, ignara di avere le ore contate. Oggi è l’ultimo giorno di vacanza nella mia Foggia, prima di tornare a Roma, la città che mi ospita da tre anni. Dopo tre anni mi sento ancora ospite. Sono come gli alberi secolari: protendono lontano i nuovi rami, ma hanno radici ben piantate nel terreno.
Forse è la pioggia a rabbuiarmi i pensieri, ho bisogno del mio scacciapensieri: impastare farina e uova, sbattere i problemi sul tavolo, sentire l’odore della vanillina e del limone spandersi nell’aria.
Ho deciso di salutare l’estate con una crostata alla frutta, piena di colori e sapori, che in questo grigio dipanerà la matassa dei pensieri: domani riprenderò a lavorare e troverò un modo per accontentare cuore e testa.
Niente è più terapeutico che preparare qualcosa in cucina e condividerla. Prima della mia partenza voglio organizzare una bella merenda per i miei: cucinare è un atto d’amore. E’ come fare un regalo a qualcuno ma farlo dall’inizio. E’ un regalo a cui si dà una forma, un sapore, uno stile, un tono. È più ci si applica, più amore si dà al piatto e alla ricetta, e più amore arriva a chi viene donato.
Prendo tutta la frutta che ho: pere, fragole, uva, pesche. La lavo e la taglio con cura spremendoci sopra del limone.
E ora la crema. Nessuna ricetta richiede più amore di una semplice crema pasticcera. Solo tuorli per una spumosa crema al limone. In una pentolina, sui tuorli, bisogna setacciare un po’ di farina e lo zucchero, amalgamando. Nel frattempo, il latte con una scorza di limone bolle sul fuoco. Lo aggiungo al composto. Metto il tutto sul fuoco, rimesto e ‘cullo’ la crema finché non sarà bella soda.
Fatto: la crema ha diffuso la fragranza di limone in tutta la cucina.
E ora finalmente potrò mettere le mani in pasta, sporcarmi di farina, spezzettare il burro e versare la bustina di lievito. E come d’incanto torno al mio sesto compleanno: mia madre sta preparando una ciambella e voglio imitarla. Prendo la busta di lievito, credendo che sia chiusa e divento un pupazzo pieno di vaniglia, sui miei ricci, sul naso e sul vestito. È questa la magia della cucina: i sapori e gli odori fanno riaffiorare i ricordi più belli.
Sorrido, mentre lavoro con forza la pasta frolla sul tavolo. È tutto pronto: cuocio la frolla che ho steso in una teglia in forno statico a 170 gradi per mezz’ora. Quando è fredda la farcisco con la crema al limone e poi vi adagio i pezzettini di frutta fresca. Che gioia per gli occhi! Un tripudio di colori che nessuna giornata triste e noiosa può sconfiggere: un arcobaleno dopo una tempesta. Il mio animo è più calmo adesso: come diceva Charles Shulz, “Non preoccuparti che il mondo possa finire oggi. In Australia è già domani”.

LA RICETTA
Ingredienti per la frolla
400 gr di farina 00
180gr di zucchero
1 tuorlo e 2uova medie
Vanillina
1 cucchiaino di lievito
200gr di burro
Ingredienti per la crema
50 gr di maizena
30 gr di farina 00
scorza di limone
6 tuorli
500 gr di latte
120 gr di zucchero
Frutta mista per la decorazione


di Valentina Pietrocola

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n. 10 / Dicembre 2017

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