Monti Dauni, il ‘turismo slow’ è di casa

Monti Dauni, il ‘turismo slow’ è di casa

Alla scoperta di una fetta di Puglia che profuma di terra e di boschi
Natura incontaminata, cibo sano e la schiettezza di un popolo ospitale
Cosa aspettarsi nei centri che privilegiano la formula del turismo rurale

Esiste una Puglia che non si affaccia sul mare. Una Puglia che profuma di terra, di boschi, di colline verdi sfiorate dal vento, di odori di camini. Una Puglia di storia e tradizioni millenarie: i Monti Dauni. Qui tuttora si racconta di briganti e brigantesse e del loro “esercito dei cafoni”. Si snodano ancora le vie naturali dei tratturi, lungo cui i pastori abruzzesi “transumavano” gli animali in zone adatte a trascorrere l’inverno. Territori solcati dal passaggio di genti e dal cammino dei pellegrini. Natura incontaminata e cibo sano, schiettezza di un popolo ospitale: questo il nuovo modello di vacanza slow da trascorrere nel territorio dei Monti Dauni, lontano dal frastuono dei centri urbani e da spiagge affollate. Qui si può trovare il piacere dell’ospitalità dove ogni cosa racconta di una storia antica e preserva sapori indimenticabili da regalare a coloro che vogliono vivere questo splendido angolo di terra. I centri storici conservano inalterate le caratteristiche storiche e architettoniche, alcuni dei quali riconosciuti tra i borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione da parte del Touring Club (Orsara di Puglia, Sant’Agata, Pietra Montecorvino, Bovino). L’economia locale si è prontamente adeguata alla richiesta di ospitalità turistica, attraverso l’apertura di B&B e strutture agrituristiche, per dare risposta a una crescente domanda di vacanza da vivere secondo i canoni della natura e dei ritmi slow. La Puglia batte il primato tra le mete più scelte da coloro che privilegiano la forma di turismo rurale e dei piccoli borghi.Natura, storia, arte e folclore si mescolano in un fitto programma che si sviluppa sull’ampio territorio dei monti dauni, attraverso visite ai musei, siti archeologici ed eventi.

Natura
Visitando, ad esempio, il Parco avventura di Biccari si può vivere un’esperienza accattivante, in un mix tra sport e natura in cui gli utenti effettuano dei percorsi sospesi tra gli alberi. Per gli appassionati di trekking e passeggiate naturalistiche si possono scegliere svariati percorsi per il proprio benessere psicofisico in un rapporto dialettico con un ambiente incontaminato alla scoperta di piante di grande interesse botanico, tra cui le diverse orchidee rare presenti nell’area boschiva di Bovino.

Storia, Archeologia e Folklore
Bovino (uno dei cento Borghi più belli d’Italia) il 29 agosto organizza la suggestiva cavalcata storica e alla sfilata di dame e cavalieri: un momento di rievocazione degli episodi salienti della storia religiosa e culturale del paese che si collega all’apparizione della Madonna presso il Santuario di Valleverde risalente al 1266. Santuario visitato anche da Maria Teresa d’Austria, sorella del Re di Spagna Filippo IV e sposa di Ferdinando d’Austria, in occsione della sua permanenza a Bovino presso la corte dei duchi Guevara nel 1630. Nel corso della giornata il paese  si arricchisce di mercatini e delizie gastronomiche organizzate dai produttori locali. Nell’occasione si possono ancora visitare la Concattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, costruita in stile romanico pugliese con interno a tre navate e il Museo Diocesano, posto all’interno del Castello Ducale in cui si possono ammirare i  pregiati dipinti come “Il Martirio di San Sebastiano” e il Tesoro della Cattedrale. Ad Ascoli Satriano è stata riportata alla luce l’area archeologica del sito La Faragola con un complesso edilizio risalente ai tempi della daunia, mentre presso il museo civico-diocesano si possono  ammirare i Grifoni, marmi policromi, recentemente presenti presso Expo 2015.

Enogastronomia
La permanenza sui Monti Dauni non può prescindere dalle sue eccellenze gastronomiche. Rinomati i salumi di Panni e Faeto tra cui spiccano quelli di maiale nero, mentre recandosi a Pietramontecorvino, unico luogo di produzione della noglia. Tra i formaggi di allevamenti locali di animali al pascolo non perdersi il pecorino da Gentile di Puglia e il cacioricotta di capra, senza escludere gli altri prodotti realizzati con latte di bufala.  Imperdibile l’abbinamento con i vini, primo tra tutti il Nero di Troia, per non parlare del Cacc’ e Mitt di Lucera, il Tuccanese di Orsara e le birre artigianali, nuova realtà del territorio. Tutto ciò racchiuso in una formula: momenti di pieno relax per regalarsi una vacanza all’insegna del sano benessere.

A cura di Lucia Di Domenico,
titolare della Masseria Didattica- Scuola di cucina  e Agriturismo Posta Guevara.

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n. 10 / Dicembre 2017

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