I Monti Dauni fulcro del futuro

I Monti Dauni fulcro del futuro

Appuntamento con la Daunia - Expo A/R
Il Nero di Troia porterà la Daunia nel mondo

Il ventesimo “Appuntamento con la Daunia”, dedicato al percorso ideale di “EXPO A/R”, è la tappa di un cambiamento epocale. Venti anni fa, in pochi immaginavano che temi come la nutrizione, il ritorno alla terra e la cultura del cibo si sarebbero imposti in tutto il pianeta. Non è un caso, dunque, che in un fine settimana d’ottobre, a Orsara di Puglia, siano arrivati giornalisti, intellettuali, artisti, donne e uomini d’arte e di passione da tutta Italia, perfino dalla Corea, per comprendere in che modo condividere idee e progetti che continuino a coltivare il futuro, oggi. Coltivarlo davvero, a partire da luoghi semplici e straordinari come l’orto di Villa Jamele, la Cantina del Paradiso, posti che in questi 20 anni hanno saputo diventare “centro” quando erano “periferia”. Un concetto, quest’ultimo, espresso proprio dalla coreana Gina Park, chef-giornalista-scrittice, donna ‘dal multiforme ingegno’, che è andata a Orsara per andare a vedere dove è iniziato il progetto di Peppe Zullo, il cuoco-contadino che ha conosciuto all’Expo di Milano. Secondo il paesologo Franco Arminio, ciò che è stato realizzato a Orsara di Puglia e gli elementi culturali peculiari, ancora intatti, che rendono unici i borghi dei Monti Dauni, devono essere il motore della strategia nazionale ed europea sullo sviluppo delle aree interne. “Qui c’è già il Liceo della Terra – ha spiegato - un luogo in cui imparare a disegnare il nuovo umanesimo delle montagne”. Tante le personalità che si sono alternate nella due giorni. La prima giornata è andata in scena a Villa Jamele, la tenuta più grande di Zullo, la seconda è stata ospitata nella Cantina del Paradiso, la cattedrale del vino premiata alla Biennale di Venezia. Il tema al centro della giornata di chiusura è stato “Il Nero di Troia, il vino che racconta la Puglia al mondo”. Il Nero di Troia, e con esso il patrimonio vitivinicolo di maggior pregio della Capitanata, approderanno presto in tv e al cinema con un progetto di respiro internazionale. L’obiettivo è fare ciò che è stato fatto col Chianti: lanciare un brand capace di rendere internazionali le produzioni agroalimentari e l’offerta culturale di un’intera provincia, quella che mette insieme mari, monti e pianure, in una parola la Daunia.

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n. 10 / Dicembre 2017

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