Fimosi in età pediatrica: come intervenire?

Fimosi in età pediatrica: come intervenire?

Tra i 3 e i 10 anni, 1 bambino su 10 presenta una fimosi
La diagnosi precoce evita al bambino infezioni ricorrenti delle vie urinarie e disturbi in età adulta come eiaculazione precoce e dolore all’erezione

Il pene è costituito da un corpo chiamato asta, da una testa chiamata glande ricoperta da uno strato di mucosa e pelle scorrevole detto prepuzio. Si parla di fimosi quando l’apice del prepuzio sia tanto ristretto da impedire lo scorrimento del glande o da determinare una strozzatura al di sotto di esso una volta scoperto, conferendo al pene una forma a clessidra. Diagnosticare precocemente e correggere una fimosi significa evitare al bambino infezioni delle vie urinarie ricorrenti ed episodi infiammatori più o meno frequenti a livello locale, oltre che prevenire disturbi in età adolescenziale o adulta come: eiaculazione precoce, dolore all`erezione, lesioni locali durante i rapporti. Tra i 3 e i 10 anni, 1 bambino su 10 presenta una fimosi. Nei primi anni di vita la fimosi è quasi da ritenersi fisiologica, perché è normale che la pelle sia più stretta e lo scorrimento più difficoltoso; col passare dei mesi, un po’ per volta la pelle si scolla e dai 3 anni in poi il prepuzio deve poter scorrere facilmente fino a scoprire il glande (la parte superiore del pene).Quando una mamma si accorge che il prepuzio non scorre cosa deve fare? All’inizio assolutamente nulla. E` bene evitate le manovre di scollamento nei bambini piccoli che potrebbero essere dolorose e causare persino minuscole ferite che, cicatrizzandosi, chiuderebbero ancora di più il prepuzio. Nel neonato è normale che il prepuzio sia chiuso e non riesca ad essere retratto. Solo il 4% dei neonati ha un prepuzio completamente retraibile. Nel 50% dei neonati il prepuzio è talmente chiuso da non lasciar vedere nemmeno il meato dell’uretra. Per i 6 mesi di età il 20% dei bambini ha un prepuzio totalmente retraibile.
Fimosi fisiologica: è presente in quasi tutti i neonati ed in molti bambini al di sotto dei 2 anni di età. E’ una condizione fisiologica, ossia normale;  non richiede alcun trattamento.
Fimosi patologica: è presente un anello fibroso/cicatriziale, biancastro del prepuzio, che rende difficoltoso o addirittura impossibile retrarre la pelle. Nelle forme più marcate il prepuzio è così stretto da non permettere di vedere il meato uretrale: quando il bambino urina, la pipì dapprima si raccoglie al di sotto del prepuzio, formando una specie di palloncino, e poi esce all’esterno. Può essere congenita o acquisita a causa di traumi o di una malattia infiammatoria.
Fimosi acquisita post-traumatica: il prepuzio si è stretto in seguito a manovre di retrazione del prepuzio eseguite in modo eccessivo, forzato.
Fimosi secondaria a balanite xerotica obliterans (BXO) che è una dermatite del prepuzio (ossia un’infiammazione della pelle) che determina la formazione di piccole placche biancastre atrofiche, anelastiche che col tempo si allargano coinvolgendo tutto il prepuzio rendendolo stretto.  A volte le placche possono coinvolgere anche il meato dell’uretra rendendolo stretto (stenotico). Può essere completamente asintomatica oppure dare uno dei seguenti problemi: balanopostite (non è possibile retrarre il prepuzio e pulire internamente, pertanto l’urina ristagna ed infiamma la parte) o parafimosi (il prepuzio si blocca al di sotto del glande e non si riesce più a richiuderlo. Col passare delle ore il prepuzio diventa sempre più gonfio e rosso, è sempre più difficile riuscire a richiuderlo e si strozza il pene. Si tratta di una complicanza grave, che se trascurata può portare alla necrosi del glande)
In presenza di una fimosi patologica è necessaria una visita chirurgico pediatrica. Esistono varie opzioni di trattamento e l’intervento di circoncisione non deve mai essere proposto senza prima considerare trattamenti conservativi o prepuzioplastica. Il trattamento conservativo prevede l’applicazione quotidiana di creme cortisoniche per 2 mesi e consente di risolvere la fimosi nel 90% dei bambini. L’utilizzo di tali creme va associato a costanti esercizi di “ginnastica” prepuziale. Tale esercizio va eseguito in occasione dell’igiene intima e, quando correttamente eseguito, consente di risolvere la fimosi nel 90% dei bambini. Il trattamento chirurgico, invece, consiste nell’intervento di plastica del prepuzio: prevede l’incisione col bisturi dell’anello fibrotico con allargamento dello stesso conservando il prepuzio. Si effettua in anestesia generale, dura circa 20 minuti. A qualche ora dall`intervento il bambino è in buone condizioni e può essere dimesso. La convalescenza è rapida, i punti di sutura sono riassorbibili e non necessitano di rimozione.
di Maria Nobili

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n. 10 / Dicembre 2017

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