Acqua, elisir di benessere

Acqua, elisir di benessere

Una guida alla “bottiglia” giusta
A ciascuno la sua minerale: scopri quale fa al caso tuo

Bere due litri d’acqua al giorno è un vero elisir di benessere: significa garantire bellezza e salute al corpo senza assumere calorie. Con l’arrivo dell’estate però, bisognerebbe aumentare il consumo di acqua: perdere anche solo il 10% di liquidi significa compromettere l’organismo. Bisogna poi reintegrare il sodio e il potassio che si perdono con la sudorazione e tenere conto delle diverse abitudini di vita. Quindi, prima di acquistare una confezione d’acqua, meglio concentrarsi sull’etichetta per fare una scelta consapevole e adatta alle proprie esigenze.

L’acqua giusta
Migliorare la diuresi è consigliabile scegliere un’acqua con uno scarso contenuto di sali (acqua minimamente mineralizzata). E’ la bottiglia ideale per chi pratica una dieta depurativa in vista dell’estate. Problemi digestivi o fegato affaticato? E’ il momento di bere acqua solfata o bicarbonata nota anche per un alto contenuto di magnesio, importante per le donne che soffrono di sindrome premestruale. Alle prese con sintomi quali gonfiore, ritenzione idrica e cellulite? L’acqua giusta è quella con poco sodio (oligominerale), facile da assimilare. Le acque clorurate invece svolgono un’azione purgativa e sono consigliate per riequilibrare le funzioni intestinali. E’ adatta ad un vasto pubblico una bottiglia d’acqua calcica: è un tipo di acqua che andrebbe consumata regolarmente per il suo notevole apporto di calcio; particolarmente consigliata per i bambini, le donne in gravidanza e in menopausa e le persone anziane. Non solo: è l’acqua che non dovrebbe mai mancare nella dieta iridica di chi non tollera il latte. Ulteriore supporto nell’osteoporosi può arrivare dall’assunzione di acqua fluorata. Chi non mangia carne o soffre di carenza di ferro potrà trarre giovamento dall’acqua ferruginosa.
Infine le acque sodiche e acidule (effervescente naturale) sono consigliate rispettivamente a chi pratica sport e chi soffre di problemi gastrici. La bottiglia andrebbe variata anche a seconda della stagione: in estate è consigliabile per tutti un’acqua ricca di sali minerali, mentre durante il resto dell’anno si può optare per un’acqua meno ricca da questo punto di vista.

Memorandum
Dopo aver individuato l’acqua giusta, occorre fare attenzione anche alle modalità di assunzione: bere un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente appena svegli, stimola il funzionamento dei reni. Bisogna bere spesso, anche lontano dai pasti, senza aspettare di avere sete. Portare sempre una bottiglietta da mezzo litro con sé può essere la soluzione giusta, soprattutto in estate, per prevenire la disidratazione. Occorre però fare attenzione: mai lasciare una bottiglia d’acqua di plastica esposta a fonti di colore e luce perché al suo interno potrebbero formarsi muffe e alghe. Infine, meglio variare marca e tipologia d’acqua, così da garantire all’organismo un apporto sempre diverso di sali minerali.

Dalila Campanile

La carta delle acque
Perché non sfruttare la diversa consistenza delle acque disponibili in natura per esaltare il sapore dei cibi, proprio come si fa con il vino? Nei ristoranti più alla moda infatti è possibile chiedere anche La Carta delle Acque. Di seguito una versione sintetica per i nostri lettori. L’acqua frizzante si sposa particolarmente con salumi, pecorino e grana, carne di pollo e pizza. Lacqua lievemente frizzante invece è adatta a portate di mare come risotti e pesce al cartoccio. La sua versione meno mineralizzata si beve con carpacci, salumi delicati e prodotti dolciari da forno. Per un menù classico che preveda pasta all’uovo, carni alla griglia oppure mozzarelle andrebbe scelta una bottiglia di effervescente naturale. L’acqua piatta si sorseggia agli antipasti (preferibilmente di verdure) e a fine pasto, con i dolci a cucchiaio. Infine, anche l’acqua va servita nel suo bicchiere: un calice di vetro trasparente per poter osservare le bollicine e non alterare con il calore della mano, la temperatura dell’acqua.            
d.c.

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n. 10 / Dicembre 2017

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