La schiena, il nostro centro

La schiena, il nostro centro

“La schiena come l’albero di una barca, le vele sono i muscoli ed il vento le emozioni”. Da questa affermazione della dottoressa Viola, possiamo capire come le emozioni sono una grande componente dei nostri blocchi interiori e quanto incidono sui nostri muscoli, tanto da tirare e bloccare l’albero della barca, ovvero, la nostra schiena. Ed è proprio dal benessere di quest’ultima che parte il metodo Bertelè, elaborato dalla Dottoressa Laura Bertelè, specialista in terapia fisica e riabilitazione motoria. E’ un processo basato sui principi del metodo della fisioterapista francese Françoise Mézières, di cui la Dottoressa Bertelè è stata allieva e collaboratrice. Rientrata in Italia diffonde il metodo Bertelè creando una vera e propria scuola a Merate (Fondazione Apostolo), dove la dottoressa Orsola Viola si è specializzata per esercitare questa tecnica.
Mézières, già nel 1947, ha osservato che i muscoli posteriori del nostro corpo si comportano come un’unica catena muscolare, è necessario pertanto allungare la muscolatura posteriore il cui accorciamento è causa di tutti i disturbi dell’uomo. Inoltre, secondo Mézières, i muscoli più che determinare il movimento delle articolazioni ne sono i freni, di conseguenza è necessario rendere i muscoli più elastici in modo da muovere l’articolazione.
“Il male non è mai là dove si manifesta”, questo afferma la fisioterapista francese, quindi bisogna lavorare sull’uomo nella sua globalità psicofisica e quindi ogni dolore, deformazione, contrattura viene presa in considerazione come un sintomo di disagio, di una sofferenza più profonda, in altre parole di una difficoltà di relazione, di comunicazione della persona con se stessa e con l’ambiente circostante.
La finalità del metodo è quella di allungare questi “elastici”, distendere i dorsali per tonificare i muscoli profondi anteriori e ristabilire il giusto equilibrio dell’energia. Pertanto correggere le nostre inadeguatezze significa correggere la nostra rigidità. Contemporaneamente, il metodo cerca di aiutare la persona a decodificare questo messaggio che viene dal suo inconscio, accogliendolo per arrivare alla soluzione del disagio.
Il metodo è particolarmente indicato per tutte le persone che vogliono migliorare la loro postura, le loro capacità motorie, la forma fisica, per tutti coloro che vogliono, in una parola, star meglio nel loro corpo. Per le persone che presentano problemi muscolari e articolari acuti (ad esempio tendiniti, esiti di distorsioni, fratture, lussazioni, periartriti, lombalgie, cervicalgie, sciatalgie, ernia del disco) e cronici (artrosi, scoliosi, malattie reumatiche). E’ molto efficace anche per le malattie neurologiche (per esempio emiplegie, tetraparesi spastiche, aneurisma, ecc), congenite e acquisite.
Per chi volesse entrare in contatto con il metodo Mézières e con tutte le altre terapie proposte (massaggio antistress, risveglio muscolare, counseling psico-pedagogico clinico, mediazione psicocorporea, ecc.) dalla dottoressa Viola, è possibile frequentare un’ora di corso gratuitamente chiamando e prenotando presso il suo studio sito a Foggia in via Celestino Galiani 26, 0881-744687.
Prenotati per partecipare gratuitamente sia al corso di Ginnastica Estetica Psicocorporea Posturale (lunedì, mercoledì e venerdì), e sia ad un incontro di gruppo di Mediazione Psicocorporea (il prossimo si terrà il 25 marzo, ogni quindici giorni).

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n. 10 / Dicembre 2017

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