Orsola Viola conquista l’Italia con G.E.P.P.

Orsola Viola conquista l’Italia con G.E.P.P.

Foggia, Panarea e Milano: le tappe del viaggio nel benessere psicofisico
Orsola Viola conquista l’Italia con G.E.P.P
e con trattamenti di rieducazione posturale Mézières-Bertelè
Titolare dello studio Viola è fautrice della Ginnastica estetica psicocorporea posturale

La valigia è sempre pronta, adagiata ai piedi del letto o nel suo studio; alle pareti una sfilza di titoli (tra cui due lauree), attestati e corsi di specializzazione, che rivelano l’esperienza formativa e professionale della foggiana Orsola Viola, pedagogista clinica, unica terapista della rieducazione posturale Mézières-Bertelè del capoluogo e fautrice della Ginnastica estetica psicocorporea posturale (Gepp). I biglietti del treno raccontano tappe ormai fisse: da Foggia, dove tutto è cominciato, a Panarea; poi Milano e presto anche Londra.

Quattro città, altrettanti ‘fortini’ espugnati dalla pioniera del metodo Gepp. Viaggiare continuamente non le pesa più di tanto: “sono una sagittario doc”, ironizza. Nel frattempo, ripercorre le tappe della sua formazione professionale e personale, che dallo studio Viola a Foggia, dove si avvale da circa 12 anni, della consulenza medica ed ortopedica della dott.ssa Cristina Triscari,l’hanno portata in giro per l’Italia.
Prima a Panarea, dove collabora ormai stabilmente nella struttura termale del prestigioso hotel Raya di Myriam Beltrami, poi a Milano con una progettualità avviata presso lo Studio Remedia, centro polispecialistico nel quale collabora con la dottoressa Giuliana Giandoso. C’è anche una proposta da vagliare per una collaborazione in una beauty farm che aprirà nel cuore di Londra.

Dottoressa Viola, cos’è la pedagogia clinica?
E’ una scienza indirizzata ad un vasto panorama dei bisogni della persona di ogni età.

Come si è avvicinata a questa disciplina?
Per una serie di motivi di natura personale, di vita e di inclinazioni naturali. Sono laureata in Pedagogia e ho sempre amato aiutare gli altri, mettere a disposizione le mie competenze e potenzialità per portare quanti ne hanno bisogno per superare un disagio generale, di carattere psico-fisico. Si tratta di propensioni e inclinazioni affinate nel tempo dallo studio e dalla specializzazione e dalle esperienze dirette sul campo.

Quali ostacoli si possono frapporre in questo percorso?
Tantissimi. Parliamo di persone che entrano in un luogo in cui dovranno aprirsi, affidarsi ad un altro per superare un disagio, per riequilibrare il rapporto corpo-mente. Non è semplice: c’è ancora una immotivata ritrosia - per vergogna e per carenze culturali - nell’intraprendere questo tipo di percorso. Ma con un po’ di esperienza, sincerità di approccio e capacità nelle relazioni si riesce a superare ogni ostacolo.

Come è arrivata a mettere a punto il metodo Gepp?
Sono partita come pedagogista clinico, ma precedentemente ho avuto una lunga esperienza come personal trainer in centri in cui mi occupavo di ginnastica dolce per signore, cercando di sciogliere le catene del processo “dolore-corpo, dolore-mente”; partendo dal corpo, dalla ginnastica per intenderci, ho capito quanto fosse importante il ruolo della schiena nella partita del benessere psico-fisico; e, parallelamente, quanto le emozioni incidessero sull’insieme. A quel punto mi sono ulteriormente specializzata come terapista della rieducazione posturale secondo il metodo Mézières-Bertelè e poi ho messo a punto il metodo Gepp – Ginnastica estetica psicocorporea posturale.

Quali sono i principi di questo metodo?
La Gepp dà una importanza fondamentale ai criteri di Mézières, che consistono nel distendere i dorsali per tonificare i muscoli profondi anteriori e ristabilire il giusto equilibrio dell’energia. Il perno fondamentale di questa tecnica è la schiena: lavorando sul corpo e allungando i muscoli, infatti, andiamo a sbloccare quelle ‘corazze’, ovvero lo scudo sia fisico che mentale dietro il quale la personalità si nasconde per proteggere l’individuo, aiutando il paziente ad accogliere e migliorare il proprio disagio. La Ginnastica estetica psicocorporea posturale è, quindi, un’educazione comportamentale e fisica che elimina dolori articolari, ossei e psicosomatici, restituisce elasticità ai tessuti muscolari ed inoltre va anche a sciogliere i grassi, tonificare, rassodare. Ma soprattutto ci permette di riacquisire il benessere psicofisico. Tutto questo contribuisce a migliorare la postura, e ne consegue un migliore rapporto con gli altri. La schiena è come l’albero di una barca: le vele sono i muscoli ed il vento le emozioni. Le emozioni sono una grande componente dei nostri blocchi interiori e quanto incidono sui nostri muscoli, tanto da tirare e bloccare l’albero della barca, ovvero, la nostra schiena. La Gepp viene svolta in funzione della vita sul presente, quindi “dell’Esserci” cercando di trovare e mantenere un equilibrio tra corpo e mente. Infatti, lavorando sulla postura oltre che a ridurre la sofferenza della fibra muscolare, si va anche a operare sul ‘come ci poniamo nel mondo’, superando quei blocchi psicologici o quei dolori che sono i risultati della separazione del corpo dalla mente.
Se poi alla Gepp si aggiungono i trattamenti posturali Mézières-Bertelè il benessere psicofisico, non è assicurato, ma garantito.

La sua, abbiamo detto, è una vita in viaggio. Cosa non manca mai nella sua valigia?
In generale, la mia valigia è sempre piena di voglia di imparare, di voglia di vivere una vita piena, appunto. Nello specifico, non manca mai un vestito elegante ed un buon libro.

Tanti treni e stazioni, ma la destinazione finale resta sempre Foggia…
Se non avessi avuto la mia città non starei qui. Nel bene e nel male. Lo studio Viola sarà sempre il mio principale impegno lavorativo.

Come è cambiata la città negli ultimi 10 anni? Qual è l’approccio verso queste discipline?
Certamente sta crescendo l’interesse per metodologie parallele alla medicina, che sono olistiche, affini alle discipline orientali. Bisogna lavorare ancora sulla cultura del benessere, inteso nella sua totalità: star bene significa sentirsi bene.

Qual è il suo sogno nel cassetto? Cosa si prefigge ancora di realizzare?
Vorrei poter brevettare al più presto il mio metodo sulla Ginnastica estetica psicocorporea posturale e dedicarmi alla formazione di nuovi trainer per continuare l’opera e diffondere ancor di più la pratica. Spero di poter completare un mio volume sul metodo Gepp, che raccoglierà una serie di consigli utili ed indicazioni per vivere nel benessere psicofisico. O meglio, per imparare a vivere e non a sopravvivere.

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n. 10 / Dicembre 2017

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