Tè Verde

Tè Verde

Elimina le tossine, preserva la giovinezza
Dall’Oriente una preziosa bevanda

A cura del dott. D’Alessandro

“L’uso del è sovranamente raccomandato ai gentiluomini d’ingegno acuto; di costoro potrà così essere preservata la continuità delle idee distinte, e ciò grazie al di lui ineguagliato potere di eliminare oppure prevenire sonnolenze e ottusità, offuscamenti e nuvole del cervello e delle facoltà intellettuali”.

Così parla Thomas Short, medico inglese vissuto nel XVIII sec. a proposito delle proprietà del tè verde. L’Inghilterra ebbe “il piacere” di importare il tè verde dall’Oriente a metà del 1600, dove invece viene usato da circa 4000 anni. Precisamente le zone di origine sono India e Cina dove ancora oggi cresce spontaneamente e dove sono noti i benefici sulla salute da millenni. I cinesi utilizzavano il tè per il suo potere di guarire il mal di testa, di eliminare le tossine e preservare la giovinezza.
Oggi il tè, la cui pianta è la Camellia sinensis, viene abbondantemente coltivato anche in Brasile e Africa tropicale ed è conosciuto e bevuto in tutto il mondo. Gli studi attuali hanno dimostrato la presenza di numerosi principi attivi dotati di elevato potere antiossidante, appartenenti al gruppo delle catechine, che nel tè verde rappresentano circa il 20-40% del peso secco.

Tra queste la più importante è l’EGCG che inibisce lo sviluppo delle cellule tumorali, riduce i livelli di colesterolo LDL (il “cattivo”) e di trigliceridi, esercitando così un’azione protettiva per le malattie cardiovascolari. Un’altra proprietà del tè è l’azione dimagrante grazie alla presenza di caffeina, teofillina e teobromina che esercitano una buona azione di mobilitazione dei grassi, inoltre attivano anche il metabolismo ed esercitano una discreta azione diuretica. Se il tè verde è prezioso lo è ancor di più il tè bianco. Nulla di particolarmente diverso, esso si ottiene semplicemente raccogliendo sempre dalla medesima pianta soltanto i germogli apicali, la parte più tenera e ricca di principi attivi antiossidanti. Entrambi, sia il tè verde che quello bianco, non subiscono fermentazioni o altri processi, per cui si mantengono molto naturali nelle loro caratteristiche, a differenza del tè nero che viene fatto ossidare e quindi subisce una trasformazione per cui perde antiossidanti e acquisisce maggior caffeina.

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n. 10 / Dicembre 2017

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