Occhi  in primo piano

Occhi in primo piano

Tra gli appuntamenti ai quali le donne non rinunciano mai, c’è sicuramente quello con lo specchio e la pinzetta. Folte o sottili: anche le sopracciglia hanno il proprio stile. Se ben disegnate, infatti, le sopracciglia possono valorizzare lo sguardo. E’ importante scegliere la forma giusta, affidandosi ad un centro estetico o a un’estetista di fiducia.
In caso di sopracciglia rade e indefinite però, pinzetta e matita posso fare ben poco. La soluzione a questo inestetismo si chiama trucco cromatico. Contrariamente al tatuaggio delle sopracciglia, questo nuovo intervento estetico consente di correggere in modo semipermanente l’imperfezione dal punto di vista cromatico. I pigmenti utilizzati sono ipoallergenici nonché disponibili in una vasta gamma di colori compatibili con le varie esigenze. L’effetto ricercato è naturale e in armonia con il colore della pelle e quello dei capelli, parametri che dovrebbero essere tenuti sempre in considerazione per delle sopracciglia impeccabili e raffinate.
Il trucco cromatico ha una durata pluriennale anche se sbiadisce nel corso del tempo e necessita di alcuni ritocchi. Rispetto al vecchio tatuaggio delle sopracciglia però, la pigmentazione viene immessa solo nella parte superficiale della cute e non in quella transdermica come avviene per il tatuaggio. Per tutti gli altri casi invece c’è il classico metodo della matita nera o marrone con la quale “infoltire” le sopracciglia fino al prossimo risciacquo del viso; spazzolate poi i peli verso l’alto e verso l’esterno per un aspetto ordinato. Nelle occasioni speciali invece non disdegnate un po’ di gel fissatore per sfoggiare uno sguardo impeccabile (e duraturo).   

La forma di tendenza
Curata ma naturale: è questo il binomio preferito da alcuni make-up artist per la bella stagione. Non tutti, comunque, sono dello stesso avviso: le sopracciglia folte e un po’ selvagge rendono lo sguardo magnetico anche se il rischio è quello di far assumere al viso un’aria severa. L’evoluzione di questa forma è nelle sopracciglia marcate: folte al centro ma più sottili verso l’esterno dell’occhio: allargano la palpebra superiore, l’ideale per chi ha la fronte bassa. Se le sopracciglia sono sottili e chiare allora si può cambiare espressione con un po’ di correttore e cipria: questa sarà la base su cui passare la matita con una mano ferma per disegnare sopracciglia anni ’20. La forma che sta bene a tutte? L’ala di gabbiano: esalta lo sguardo ed è facile da mantenere.

Storia delle sopracciglia
Negli anni ‘20 le sopracciglia si portavano “a filo”: questa forma consentiva di enfatizzare le espressioni delle attrici del cinema muto. Negli anni ‘30 le sopracciglia assumono le fattezze di un arco alto: anche in questo caso per esigenze cinematografiche, poi l’arco si ingentilisce negli anni ’40. Sopracciglia folte e definite con la matita: questa la moda negli anni ’50 grazie ad Audrey Hepburn. Negli anni ’60, invece, si verifica un ritorno dell’arco che si sposa con l’occhio da bambola con tanto mascara, sdoganato da Twiggy. Le sopracciglia naturali e che richiedono una cura minima fecero la loro prima comparsa solo negli anni ’70. Questo look ebbe successo a tal punto che negli anni ’80 le sopracciglia andarono di moda incolte e non definite. Nel decennio successivo (anni ’90) si affermano le sopracciglia ad ala di gabbiano, ancora oggi una delle forme più gettonate. Gli anni 2000 infine vedono trionfare una via di mezzo tra naturalezza e definizione.
Dalila Campanile

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n. 10 / Dicembre 2017

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