Aloe dalle mille proprietà

Aloe dalle mille proprietà

Il segreto di bellezza di Cleopatra
Il suo nettare è lenitivo, curativo e battericida

a cura del dott. Gianluca D’Alessandro

Nefertiti e Cleopatra usavano la sua polpa sul viso come crema idratante per mantenere la pelle giovane. In Grecia il suo succo si mescolava alla mirra per disinfettare il cavo orale, e Cristoforo Colombo annotava nei suoi diari come l’estratto di aloe vera fosse una specie di medicina tuttofare per curare i naviganti durante le lunghe traversate oceaniche.

Nelle foglie carnose di questa pianta è racchiuso un gel dalle straordinarie proprietà: lenitiva nei confronti delle punture di zanzara e medusa ed anche per tutti i tipi di scottatura; curativa per i capelli rendendoli lucidi e proteggendo il cuoio capelluto; battericida e per questo può essere usata per l’igiene dentale per contrastare la placca oltre ad essere efficace per l’afte. Una delle principali proprietà dell’aloe è disintossicare l’organismo dalle tossine. Non solo, i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose.

Inoltre, l’aloe è un’alleata del sistema digestivo: stimola la flora batterica e l’eliminazione dei rifiuti, migliorando al contempo l’assorbimento delle sostanze nutritive (ma non degli elementi dannosi). Per questo motivo riduce gli effetti collaterali dei farmaci sull’apparato digerente come acidità di stomaco, crampi e stitichezza. Altra caratteristica di questa pianta è stimolare il sistema immunitario. L’aloe contiene acemannano, uno zucchero dalle proprietà antivirali, antinfiammatorie e soprattutto antitumorali: infatti stimola la produzione di macrofagi, globuli bianchi che distruggono le cellule tumorali.

Il dott. Adelio Alberto Mora in collaborazione con il dott. Paolo Lissoni, noto oncologo dell’ospedale San Gerardo di Monza, ha realizzato nel 2009 uno dei più recenti e dettagliati studi sull’Aloe Arborescens e sui suoi presunti effetti “anti-tumorali”: il controllo della malattia ottenuta nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe Arborescens ha dimostrato una percentuale significativamente maggiore di quella riscontrata nei pazienti che hanno ricevuto la sola chemioterapia (67% vs 50%). Data la delicatezza e l’importanza dell’argomento altri studi seguiranno per accertare i reali benefici che possa dare l’aloe per la cura del cancro.

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n. 10 / Dicembre 2017

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