Il  ruolo del “divertimento” nella crescita del bambino

Il ruolo del “divertimento” nella crescita del bambino

Un piccolo promemoria pedagogico. Il racconto delle fiabe, pratica ormai in disuso. Una miniera sorprendente, risorsa di ilarità e svago di Vera Eleonora - Pedagogista

Esiste una formula per una crescita felice? Forse sì, e prevede una serie di spunti su cui i genitori possono riflettere. Incominciamo dal “ridere insieme”. I bambini crescono meglio in un clima disteso e giocoso. Le relazioni interpersonali che si intrecciano fin dalle prime fasi della vita, danno l’impronta a tutte le successive e segnano il cammino evolutivo che ciascuno percorrerà nella vita. Infatti, nel contesto relazionale familiare e scolastico, il bambino scopre e riconosce il mondo esterno, seleziona gli aspetti significativi, fa esperienze di apprendimento, acquisisce strumenti di comunicazione e di linguaggio e, al tempo stesso, sviluppa il senso del Sé, la propria sicurezza emotiva. Le esperienze di divertimento autentiche, come il gioco, e la loro condivisione con gli adulti, aiutano il bambino a sviluppare personalità gioiose e ottimiste. Come afferma il filosofo Henri Bergson “il riso, per quanto schietto lo si creda, cela sempre un pensiero nascosto di intesa, quasi di complicità con altre persone che ridono, reali o immaginarie che siano”. I bambini sono in grado di cogliere l’aspetto divertente delle cose e di assumere consapevolmente atteggiamenti che suscitano ilarità. Essi sono inoltre in grado di distinguere l’autenticità del divertimento e di cogliere tutte le sfumature ironiche che gli adulti sanno loro proporre. La peculiarità di una situazione divertente sta nell’incongruenza, nel contrasto tra ciò che è normale e ciò che accade, spesso in modo inatteso e repentino. La risata è il risultato di abilità che si acquisiscono nei primi mesi di vita, ma è fondamentale che tale esperienza venga vissuta in contesti allargati e che vi sia rispondenza nelle persone con le quali si entra in relazione. Ridere e far ridere rientra a pieno titolo nel processo di socializzazione, dove è possibile vivere l’esperienza fondamentale di esprimere se stessi riconoscendo gli altri. Gioco e divertimento sono gli elementi fondamentali di una crescita armoniosa; a maggior ragione le esperienze gioiose possono contribuire a rendere più leggero un periodo di malattia o di “ospedalizzazione”, una parentesi di vita che distacca il bambino dai vissuti quotidiani e dalle sue relazioni. In famiglia, tuttavia, si preferisce sempre più utilizzare il tempo libero con i giochi virtuali. Per sette famiglie su dieci, infatti, una partita al giorno è diventata un passatempo irrinunciabile e il 40% dei genitori ritiene che i videogames siano lo strumento ideale per condividere divertimento, creare complicità e rinsaldare la relazione con i figli. Lettura e racconto di fiabe, pratiche ormai in disuso nelle famiglie, rimangono sorprendenti risorse di ilarità e svago, indicano una strada per ritornare a una genitorialità efficace: esse racchiudono elementi utili per tracciare sentieri di narrazione personale, familiare e collettiva. I personaggi delle fiabe e dei racconti sono le figure “animatrici” vicine ai bambini e agli adulti di ogni età, capaci di riavvicinare le generazioni, di evocare emozioni e risate autentiche; una occasione per iniziare insieme un viaggio tra immaginario e realtà, ma soprattutto per ritrovare un contatto significativo tra genitori e figli, arricchito da una giusta dose di complicità, indispensabile per rendere più fluide le dinamiche familiari.

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf