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L’intelligenza si manifesta con la curiosità Genitori alle prese con figli superdotati? I consigli valorizzare talenti e attitudini

Secondo l’OMS, 2 bambini su 100 possiedono delle capacità intellettive superiori alla media: si tratta di piccoli “superdotati”, da non confondere però con il genio di Mozart o Picasso, che dimostrarono talenti straordinari sin dalla tener età. I genitori devono ricordare che ogni bambino apprende in maniera individuale durante la crescita e che il talento nascosto può svilupparsi grazie agli stimoli presenti nell’ambiente in cui vive. A partire dai 3 sino agli 8 anni un bambino superdotato manifesta degli atteggiamenti particolari che i genitori sono tenuti a notare, al fine di sviluppare al meglio le sue potenzialità. I segnali. Il primo segnale di un’intelligenza precoce è la curiosità: un bambino superdotato pone molte domande, è un acuto osservatore e si sofferma sui dettagli. Quando svolge un’attività si sente coinvolto fisicamente ed emotivamente: di solito ottiene risultati più che soddisfacenti in ogni disciplina in cui si cimenta anche solo per la prima volta. Possiede una buona memoria e ama imparare: queste qualità sono sicuramente alla base di discreti risultati scolastici. Un piccolo superdotato si lascia trasportare dalla fantasia, predilige giochi come il disegno e le costruzioni mentre per quanto riguarda la compagnia, tende a preferire quella degli adulti. E’ in grado di farsi delle idee proprie che non esiterà a manifestare. E’ affascinato da quello che non conosce e si impegna per risolvere problemi e quesiti. L’intelligenza si manifesta con la curiosità Genitori alle prese con figli superdotati? I consigli valorizzare talenti e attitudini Il ruolo dei genitori. Se vostro figlio ottiene risultati eccellenti a scuola, nello sport o in qualsiasi altra disciplina, non caricatelo di aspettative: se le prestazioni dovrebbero ridursi il bambino si sentirà infelice e frustrato. I più piccoli devono sentirsi liberi di assecondare le inclinazioni naturali senza condizionamenti. E’ bene rispondere ad ogni domanda: si tratta di un segnale importante che i bimbi percepiscono come stimolo per continuare ad osservare il mondo che circonda loro. Vi rendono partecipi di sogni e fantasie? Non riportate mai un bambino alla realtà in modo brusco: potrebbe perdere l’abitudine di fare uso dell’immaginazione. I baby alunni poi devono essere liberi anche nella scelta del metodo di apprendimento da usare, senza ricevere imposizioni. L’errore più grande è quello di fare paragoni con gli altri bambini: il superdotato infatti potrebbe sperimentare sensazioni ambivalenti come quelle di essere il migliore o essere il diverso, entrambe non proficue per la serenità del bambino, che deve restare sempre al primo posto. Dalila Campanile

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n. 10 / Dicembre 2017

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