Ernia inguinale in età pediatrica

Ernia inguinale in età pediatrica

Rigonfiamento sospetto ai lati dell’inguine. Si manifesta con fastidio o dolore durante l’esercizio fisico. Va asportata chirurgicamente, ma la ripresa immediata
di Maria Nobili - Chirurgo Pediatrico

L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali e si evidenzia a livello della regione inguinale, con comparsa un rigonfiamento tra l’addome e le cosce.
Si può presentare su uno o entrambi i lati dell’inguine, può insorgere in qualsiasi momento dalla nascita fino all’età adulta, molto più comune nei maschi che nelle femmine ed è più frequente sul lato destro. Le ernie inguinali tendono ad aumentare di volume con il passare del tempo.
Ernia inguinale indiretta: è congenita, più comune nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto (la sacca che conterrà i testicoli). A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una parte di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Segmenti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia. Nel sesso femminile l’ernia è causata dallo scivolamento di una porzione di un organo del sistema genito-urinario (il più delle volte l’ovaio), oppure del piccolo intestino attraverso una debolezza nella parete addominale.
Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale. I neonati prematuri sono particolarmente soggetti ad ernia inguinale indiretta perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda.
Ernia inguinale diretta: è causata da un indebolimento dei muscoli addominali (si verifica solo nei maschi). L’ernia coinvolge parti di grasso endoaddominale (epiploon) o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia: improvvise torsioni, strappi muscolari, sollevamento di oggetti pesanti, stitichezza, aumento di peso, tosse cronica. Questa però è un tipo di ernia che colpisce più i ragazzi al di sopra dei 14 anni.
Sintomatologia: un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine che scompaiono quando si sta sdraiati; nei maschi si può presentare come un gonfiore che arriva allo scroto; si associa fastidio o dolore durante l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo; a volte ci può essere senso di debolezza o di pressione all’inguine.
Se l’ernia non viene diagnosticata o viene trascurata si può complicare presentandosi in maniera acuta.
Ernie inguinali strozzate ed incarcerate: L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca all’inguine o nello scroto e non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata che richiede attenzione medica immediata.
 I sintomi di un’ernia strozzata sono: debolezza e arrossamento nella zona del rigonfiamento, improvviso dolore che peggiora in un breve periodo di tempo, si può associare vomito, occlusione intestinale, aumento dei battiti cardiaci, a volte febbre.
Diagnosi: è sufficiente un’approfondita anamnesi ed una visita medica accurata che evidenzia la tumefazione (il bambino si fa tossire, salire e scendere un gradino, correre o eseguire uno sforzo fisico). Cura: è chirurgica, in anestesia totale o caudale(nei neonati e lattanti). Con una piccola incisione inguinale si asporta l’ernia (rimettendo in addome l’eventuale ovaio nelle femminucce o l’intestino nei maschietti) e si completa l’intervento con una sutura estetica.
Le complicanze sono rarissime, la degenza è di un giorno e la ripresa immediata. Rara anche la recidiva dell’ernia.

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n. 10 / Dicembre 2017

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