Appendicite acuta

Appendicite acuta

È ancora una urgenza in età pediatrica
Si presenta con dolore addominale, nausea, vomito, febbre, stitichezza o diarrea
a cura del chirurgo pediatrico dott.ssa Maria Nobili

L’Appendicite acuta è la causa più comune di urgenza chirurgica in età pediatrica. La maggiore incidenza si ha tra i 6 e i 16 anni. Meno comune nei bambini al di sotto dei 4 anni. Si presenta con una frequenza del 8,6% nei maschi, del 6,7% nelle femmine. Si calcolano 4 appendicectomie ogni 1000 bambini al di sotto dei 14 anni.
Quale è la causa? Il ristagno di materiale (muco, feci, parassiti) provoca virulentazione dei germi presenti all’interno del lume appendicolare. Se si fa la diagnosi precoce l’infezione resta localizzata, se si ritarda si arriva alla rottura o perforazione dell’appendice, trasformando l’infezione d’organo in contaminazione della cavità addominale fino alla Peritonite.
Quanto più sono piccoli i bambini tanto più facilmente l’ appendicite perforata è causata da fattori anatomici (impianto largo della base appendicolare, brevità dell’epiploon, che è un tessuto grasso di rivestimento dell’intestino,quindi una protezione), dalla difficoltà che hanno i bambini in questa età a riferire con precisione i sintomi e la sede. La mortalità per appendicite è molto bassa (<1%); le complicanze, intese come infezione della ferita, formazione di ascessi ed occlusione intestinale sono da due a quattro volte più frequenti nei bambini che presentano una appendicite perforata. La perforazione dell’appendice è riportata nel 12-70% dei casi; è più frequente nei bambini più piccoli, ed in quelli con sintomi di lunga durata e con ritardo nel trattamento. Circa l’80% delle perforazioni si verifica entro 48 ore dall’esordio dei sintomi.
La sintomatologia è differente da paziente a paziente, dipende dall’età, dalla posizione dell’appendice. Si presenta con dolore addominale, nausea, vomito, febbre, stitichezza o diarrea.
La diagnostica si effettua attraverso esami di laboratorio ( emocromo, indici di flogosi: VES, PCR.), ecografia addome ( introdotta nel 1986), TAC, radiografia dell’addome. Tra le indagini diagnostiche d’immagine proposte per valutare i bambini con sospetta appendicite l’ecografia raccoglie ampi consensi per la semplicità di esecuzione e la mancanza di invasività. In letteratura, soprattutto quella americana, è riportato l’uso della TAC addominale come tecnica sensibile (87-100%) e specifica (89-98%) per la diagnosi di appendicite acuta. Un suo razionale può essere trovato nei quadri di appendicite perforata complicata da ascessi addominali multipli. Deve, in ogni caso, essere tenuta in considerazione la rilevante radio esposizione che la tecnica comporta. In mani esperte l’appendice infiammata è visualizzabile nel 90% dei casi di pazienti con appendicite acuta non perforata, nell’85% di pazienti con piastrone appendicolare e nel 55% dei pazienti con perforazione libera dell’appendice. Il limite dell’ecografia è legato alla sua dipendenza dall’operatore. Si considera comunque l’ecografia come il normale completamento delle indagini in una sospetta appendicite acuta, tenendo sempre in primo piano l’anamnesi e l’esame obiettivo. La terapia è chirurgica. Nelle appendiciti acute non complicate da infiammazione dei tessuti circostanti, l’appendicectomia, generalmente, si esegue per via laparoscopica. Nelle forme complicate con infiammazione dei tessuti circostanti ( piastrone infiammatorio ) si preferisce l’intervento più tradizionale. L’appendicectomia laparoscopica è consigliabile anche nei bambini e adolescenti obesi, perché riduce il rischio di infezione della ferita, facilita la ricerca e l’asportazione dell’appendice. Ecografia, TAC e Laparoscopia non hanno diminuito la frequenza di errori diagnostici che hanno portato appendicectomie inutili, né alla diminuzione delle perforazioni. L’attenzione ai sintomi, una visita chirurgica attenta per escludere una gastroenterite, una polmonite alla base destra, l’infezione delle vie urinarie, la patologia ovarica nelle femmine orientano abbastanza facilmente alla diagnosi.

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n. 10 / Dicembre 2017

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