Nemici da controllare

Nemici da controllare

Attenzione a micotossine e pesticidi
L’UE ha promosso un programma di regolamentazione dell’impiego di dannosi interferenti endocrini
di Alessandra Marinari

I bambini possono essere esposti già in utero ad agenti ambientali tossici che attraversano la placenta. Oltre 500 pediatri, provenienti da tutte le regioni d’Italia, ne hanno parlato a Bari in occasione della 25esima edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps).
In età fetale i bambini non hanno sistemi di detossificazione di alcuni pesticidi, mentre fino ai 10 anni di vita questi sistemi sono quasi 5 volte meno attivi. La fonte maggiore di contaminazione avviene attraverso l’alimentazione. Ad oggi sono 3000 i potenziali ‘nemici’ da tenere sotto controllo. Tra essi particolare importanza è data dalle micotossine e dai pesticidi. Le micotossine sono composti tossici prodotti da diversi tipi di funghi, appartenenti principalmente ai generi Aspergillus, Penicillium e Fusarium. La presenza di micotossine negli alimenti e nei mangimi può essere nociva e può causare effetti avversi di vario tipo. L’esposizione ai pesticidi nel bambino aumentano significativamente il rischio di sviluppare tumori (del sangue e del cervello), sindrome da deficit di attenzione-iperattività, difficoltà di apprendimento e malattie endocrine. I pesticidi possono avere un’azione di interferente endocrino, perché alterano il funzionamento del sistema endocrino causando danni all’organismo, compromettendo il normale funzionamento del sistema ormonale.
Gli interferenti endocrini costituiscono un ampio ed eterogeneo gruppo di sostanze. Sotto accusa oltre ad alcuni pesticidi, il ben noto bisfenolo A (ma l’Italia ha accolto la Direttiva europea che vieta di utilizzarlo nei biberon in policarbonato), iperfluorati PFOS e PFOA che si trovano in tappeti, rivestimenti in tessuti idrorepellenti e antimacchia, padelle con rivestimento antiaderente, vernici per pavimenti, schiume ritardanti di fiamma presenti in alcuni materassi e sedili per auto, e infine alcuni ftalati come il DEHP, un plastificante usato in bottiglie usa e getta, pellicole per alimenti, vassoi, cancelleria. Difendere i cittadini, e in particolare la popolazione più vulnerabile come i bambini, dai possibili rischi causati da un’esposizione prolungata agli interferenti endocrini è l’obiettivo del vademecum elaborato dagli esperti del progetto “Previeni”, promosso dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.
L’Unione Europea, attraverso il Regolamento Reach, ha promosso un programma di regolamentazione e restrizione dell’impiego di interferenti endocrini: alcuni sono già vietati per legge, per altri i livelli sono in quantità regolamentata per legge, tuttavia le normative si stanno evolvendo con lo sviluppo delle conoscenze scientifiche. In attesa delle evoluzioni legislative ai cittadini non resta che adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per sé e per i propri figli, come quelli indicati dal progetto “Previeni”.
Oltre alle regole generali il vademecum propone uno specifico decalogo per l’infanzia: per scaricare il “Decalogo per il cittadino. Conosci, riduci, previeni. Gli interferenti. endocrini” digita http://goo.gl/8xq8T

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n. 10 / Dicembre 2017

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