S.O.S. Criptorchidismo

S.O.S. Criptorchidismo

E’ l’assenza alla nascita di uno o entrambi i testicoli nella sacca scrotale.
E’ bilaterale in un terzo dei casi, monolaterale nei restanti due terzi E’ uno dei fattori di rischio per l’infertilità e il tumore dei testicoli.

E’’assenza alla nascita di uno o entrambi i testicoli nella sacca scrotale. Rappresenta l’anomalia più frequente dell’apparato urogenitale nel bambino e si può associare ad altre anomalie di questo tratto. Il criptorchidismo è uno dei fattori di rischio per l’infertilità e il tumore dei testicoli in età adulta. E’ bilaterale in un terzo dei casi, monolaterale nei restanti due terzi. Durante la vita fetale il testicolo scende nella cavità addominale fino ad arrivare nello scroto, attraversando il canale inguinale, ma può fermarsi in un punto qualsiasi del tragitto di discesa: a livello addominale, lungo il canale alto o al suo 3°medio, bloccarsi all’anello inguinale esterno senza raggiungere completamente lo scroto. L’interruzione di questo percorso fisiologico, porta ad avere il testicolo ritenuto in una sede diversa da quella scrotale, determinando un alterato funzionamento del testicolo,con riduzione degli spermatozoi ed ormoni in età adulta. Se il testicolo non scende spontaneamente entro il primo anno di vita, è necessaria una terapia medica e/o chirurgica, entro i primi 2 anni di vita. Il criptorchidismo in genere è asintomatico, si può presentare a volte con una masserella nella regione inguinale, mobile lungo il canale. I fattori di rischio più importanti del criptorchidismo sono la prematurità, il basso peso alla nascita, il diabete in gravidanza e il fumo materno. Le cause determinanti la mancata discesa sono: ormonali, meccaniche (spesso si associano ad ernia inguinale, brevità dei vasi spermatici, mancata formazione dell’anello inguinale, pressione insufficiente all’interno dell’ addome), genetiche ed ambientali. I fattori genetici sono più frequenti nel criptorchidismo bilaterale. La diagnosi si avvale di una accurata visita del chirurgo pediatrico per valutare la sede, la morfologia del testicolo, se è palpabile. E’ importante la distinzione tra criptorchidismo, testicolo mobile, ectopico o anorchia congenita. L’ecografia si impone nel testicolo non palpabile lungo il canale inguinale, in mani esperte valuta la sede dove è ritenuto, la struttura e le dimensioni. Nel caso di testicoli non visualizzati all’ecografia, si ricorre alla Risonanza magnetica, o alla esplorazione laparoscopica, che può essere diagnostica, oltre che terapeutica, permettendo al chirurgo di individuare il testicolo e riportarlo nello scroto. La terapia è indispensabile per evitare i danni sulla futura fertilità e per la prevenzione dei tumori. Nel 75% dei bambini in cui non si associa l’ernia, il testicolo tende a scendere spontaneamente nella sacca scrotale entro i primi 8 - 10 mesi di vita. Pertanto la terapia medica (gonadotropine somministrate per spray nasale), può essere intrapresa dal 12° mese. Se non ha effetto, il piccolo deve essere sottoposto ad intervento chirurgico di orchidopessi entro i 2 anni di vita. Esso consiste nel fissare il testicolo nella sacca scrotale, in una sorta di tasca che il chirurgo prepara, correggendo anche l’eventuale ernia associata. Negli ultimi decenni l’incidenza del criptorchidismo sembra aumentata, probabilmente come conseguenza di inquinanti ambientali che interferiscono sugli ormoni e quindi sullo sviluppo dell’apparato riproduttivo. Molto importanti per chi ha sofferto di criptorchidismo i controlli periodici, da continuare anche nell’età adulta. Vanno eseguiti: visita medica, l’ecodoppler scrotale in età puberale per valutare lo stato dei testicoli,la vascolarizzazione e l’accrescimento.

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n. 10 / Dicembre 2017

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