Gastroenterite acuta, che fare?

Gastroenterite acuta, che fare?

I “nove passi” per una adeguata cura e trattamento
Il rischio maggiore è costituito dalla disidratazione
di Monica Mancini - Pediatra

La gastroenterite è una patologia molto frequente in età pediatrica, in particolare nei primi 2-3 anni di vita. La maggioranza degli episodi di diarrea acuta ha un’eziologia virale, mentre solo in una piccolissima quota di casi tra quelli ospedalizzati, circa il 10%, sono causati da batteri tra cui Salmonelle cosiddette minori, Escherichia coli e  Campylobacter spp.

I rotavirus e gli adenovirus di tipo “enterico” sono tra gli agenti virali i più frequentemente responsabili delle diarree acute. La diarrea si definisce acuta quando vi è l’emissione di feci semiformate o liquide in numero di 3 o più evacuazioni al giorno. Se la diarrea ha una durata superiore alle 2 settimane si definisce persistente; se supera le 4 settimane si definisce cronica. La diarrea acuta associata o meno a vomito è una patologia che può essere trattata a casa con i giusti presidi. Diventa invece necessario il controllo medico nel caso in cui le evacuazioni sono in numero superiore alle 8 scariche al giorno, se il paziente è piccolo con età inferiore ai 2 mesi o se il vomito è persistente. Nei casi su menzionati diventa spesso necessario il ricovero per effettuare la reidratazione per via endovenosa.

Il rischio della gastroenterite è costituito, infatti, principalmente dalla disidratazione. Il trattamento chiave è, pertanto, la reidratazione per via orale, quando possibile, o per via endovenosa in alternativa. Esistono bevande indicate per la reidratazione, le cosiddette ORS, “Soluzioni Reidratanti Orali”, che devono possedere alcune caratteristiche di base quali: osmolarità 200-250 mOsm/kg; sodio 50-60 mmol/l; potassio 20 mmmol/l; glucosio 74-111 mmol/l, basi 10 mmol/l.
Sono assolutamente controindicate alcune bevande quali coca-cola, succo di mela, brodo di pollo, reintegratori sportivi, perché presentano un’osmolarità non idonea o elettroliti in concentrazioni sbagliate.

I probiotici o fermenti lattici non hanno effetto sulla perdita di acqua con le feci, mentre riducono di 24 ore la durata della diarrea. La terapia antibiotica generalmente non è raccomandata, tranne in alcuni casi selezionati. Di seguito sono riportati i “nove passi” per il trattamento della gastroenterite.

I nove passi per un adeguato
trattamento della gastroenterite acuta

1 Usa l’ORS per la reidratazione
2 Soluzione ipotonica (sodio 60 mmol/L, glucosio     74-111 mmol/l)
3 Rapida reidratazione orale, nelle prime 3-4 ore della diarrea.
4 Rapida rialimentazione
5 L’uso di formule speciali non è giustificato
6 L’uso di formule diluite non è giustificato
7 Non interrompere mai l’allattamento al seno
8 Supplementare con l’ORS sino a quando non vi è ripristino delle normali condizioni
9 Non sono necessari farmaci
Da Davidson G, JPGN 2002

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n. 10 / Dicembre 2017

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