Il reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo

Indagini, cure e trattamenti in età pediatrica
E’ un processo normale nei lattanti sani, bambini e adulti. Il GERD si verifica invece quando il reflusso causa disturbo

di Maria Nobili - Chirurgo Pediatrico


Il reflusso gastroesofageo (RGE) è il passaggio di contenuto gastrico nell’esofago con o senza rigurgito o vomito. E’ un processo normale che avviene più volte al giorno nei lattanti sani, nei bambini e negli adulti. La gran parte degli episodi dura meno di 3 minuti, si verificano nel periodo postprandiale e non causano sintomi. Il GERD (Malattia da reflusso gastroesofageo) si verifica invece quando il reflusso di contenuto gastrico causa disturbo, sintomi o complicanze. Nei lattanti e nei bambini non ci sono sintomi tipici di GERD. Nei più grandi e negli adolescenti, come negli adulti, l’anamnesi e la visita sono sufficienti a fare diagnosi di GERD se i sintomi sono tipici. Utile PH?metria, se c’è esofagite e PHmetria normale è possibile pensare ad una diagnosi alternativa, per valutare la terapia antisecretoria, per correlare i sintomi agli episodi di reflusso anche rispetto ai sintomi respiratori. L’esofagogastroduodenoscopia è utile per documentare le erosioni esofagee, indicative di GER.

Trattamento: modificazioni dello stile di vita del lattante, trial con idrolisato proteico per 2?4 settimane. L’utilizzo di latte con formula addensata ha poco senso e la posizione prona durante il sonno aumenta in misura inaccettabile il rischio di SIDS (morte in culla). Modificazioni dello stile di vita del bambino adolescente, negli obesi utile non fare pasti abbondanti o tardi la sera e posizione sollevata della testata del letto.

Terapia chirurgica: in pazienti selezionati, fallimento della terapia medica, dipendenza di lungo termine dalla terapia, non compliance, aspirazione nelle vie aeree. I bambini con sintomi respiratori GERD dipendenti sono candidati alla terapia chirurgica se la medica fallisce. I bambini con fattori predisponenti al GERD hanno una più alta morbilità post?intervento. Prima di ricorrere alla chirurgia è necessario che la diagnosi sia ben definita.

Valutazione del bambino con sospetto GERD: per i lattanti con rigurgito ricorrente non complicato sono generalmente sufficienti la storia e la visita per farne una diagnosi. Nei lattanti con vomito ricorrente e scarsa crescita è un GER non fisiologico. Gli accertamenti iniziali sono storia dietetica, esame urine, emocromo, elettroliti, azotemia, creatinina. E’ proponibile un trial di due settimane di una formula idrolisata a base di aminoacidi, incremento calorico o di densità della dieta.

Lattanti con pianto o comportamento disturbato: Il GER non è causa abituale di questi sintomi, ma IVU, stipsi, patologie neurologiche. Se il disturbo persiste, prendere in considerazione PH?metria e endoscopia.
Bambini di oltre 18 mesi con rigurgito o vomito abituale: dopo i 18 mesi, la persistenza di rigurgiti e vomiti è meno comune che nel lattante. E’ possibile dipenda da GERD e si raccomanda comunque di escludere diagnosi alternative. Possibili indagini includono EGDS, pH?impedenzometria, Rx prime vie digerenti.

Iperattività delle vie aeree: solo tre gruppi di pazienti con asma e pirosi, asma notturno, asma cortisone?dipendente difficile da controllare possono avere beneficio da un trattamento antiacido a lungo termine o chirurgia antireflusso. Utile prima di iniziare il trattamento avere una pH metria anche se il suo valore predittivo è modesto. Polmoniti ricorrenti e malattia interstiziale polmonare possono esser conseguenza di inalazione da GER; nessun test può stabilire se il GER è responsabile delle polmoniti. Una ph?metria patologica aumenta la possibilità ma non costituisce la prova.
Erosioni dentali. Il rapporto con il GERD è provato. I bambini con patologie neurologiche sono a rischio più elevato.

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n. 10 / Dicembre 2017

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