Bambini on-line, l’incubo delle foto

Bambini on-line, l’incubo delle foto

Tutelare i minori dai pericoli della rete
Non è solo una questione di privacy: i rischi per i vostri figli esistono davvero

Si comincia con l’annuncio della nascita: basta uno status per condividere in modo semplice e veloce la gioia della famiglia che si allarga con tutti gli amici virtuali e si finisce per postare foto che ritraggano i propri figli nei momenti più importanti della loro vita. Sono tanti i genitori che ogni giorno non resistono alla tentazione di pubblicare scatti come il primo dentino, il primo giorno di scuola, passando per la recita scolastica fino al primo traguardo sportivo. Un gesto innocuo che invece potrebbe causare danni agli ignari minori la cui immagine è finita in pasto al mare magnum della rete. Non sempre i genitori sono in grado di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dai social network per tutelare la privacy dei propri bambini: prima di pubblicare una foto che riempie di orgoglio mamma e papà sarebbe meglio pensarci due volte, perché i rischi potrebbero essere proprio dietro l’angolo.

IMPOSTAZIONI DELLA PRIVACY | Mai sottovalutare le potenzialità dei social network: ogni immagine condivisa su queste piattaforme potrebbe essere raggiunta da un numero indefinito di utenti, magari con intenzioni poco lodevoli. Se ci sono foto di minori sul proprio profilo, meglio premurarsi di restringere il pubblico che potrà visualizzare l’immagine solo agli amici più stretti e conosciuti anche nella vita reale.

LA PEDOPORNOGRAFIA | Le foto dei vostri bambini sono l’emblema della purezza e della normalità? Nemmeno questo basta a tutelarli dal rischio dello sfruttamento di immagini per realizzare fotomontaggi ad uso pedopornografico. Evitare la pubblicazione di fotografie di minori resta la soluzione migliore.

LA GEOLOCALIZZAZIONE | Attraverso l’utilizzo di questo strumento si corre il rischio di rendere pubblici una serie di dati sensibili come ad esempio il luogo in cui il bambino si trova in quel momento, la zona della propria abitazione e così via. Meglio disattivare questa opzione se si ha intenzione di postare una bella foto di famiglia con minori inclusi.

CASI PARTICOLARI | Tutte le accortezze summenzionate andrebbero rispettate rigorosamente se tra i minori della propria famiglia ci sono bambini in adozione o affido, magari che per maltrattamenti sono stati allontanati dalla famiglia di origine.

UN FUTURO ANONIMO | Infine bisogna anche tener presente che pubblicare le foto dei propri figli sui social network è un gesto superficiale che preclude loro un futuro anonimato sul web; non va nemmeno sottovalutata la possibilità che queste foto potrebbero essere rintracciate e dare origine ad episodi di cyberbullismo.


Dalila Campanile

Parental Control, questo sconosciuto 

Il 40% dei bambini inizia a navigare su internet prima dei 10 anni usando il computer di famiglia o il tablet (fonte: People). I pericoli della rete però sono sempre in agguato: i minori potrebbero entrare in contatto con contenuti e immagini non adatte alla loro età oppure lasciar trapelare dati sensibili sui social network. Per scongiurare queste evenienze è importante che i genitori dedichino qualche minuto alla configurazione del “Parental Control”. Si tratta di un filtro personalizzabile presente sui più comuni sistemi operativi, che agisce in due modalità: è in grado di bloccare i contenuti sgraditi oppure limita la navigazione ai soli contenuti consentiti, preventivamente individuati attraverso parole chiave o siti preferiti. Peccato che più del 50% dei genitori non lo utilizzi per mancanza di tempo (fonte: Altroconsumo). Per una copertura più efficace, via libera a browser pensati per la navigazione dei più piccoli e antivirus con funzioni apposite. Per i genitori che non amano la tecnologia meglio far navigare il minore sotto la propria supervisione.

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n. 10 / Dicembre 2017

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