La Stenosi ipertrofica del piloro

La Stenosi ipertrofica del piloro

Una causa chirurgica di vomito nei neonati
L’allattamento artificiale può essere correlato alla malattia
di Maria Nobili - Chirurgo Pediatrico

La stenosi ipertrofica del piloro è una malattia gastrointestinale caratterizzata da un restringimento del piloro (tratto di passaggio tra stomaco e duodeno), conseguente a un aumento di volume delle fibre muscolari che lo compongono, per ipertrofia delle cellule che lo costituiscono.

La malattia è più comune nel sesso maschile, in particolar modo nei maschi primogeniti, che risultano colpiti quattro volte più spesso degli altri, i fratelli (10% di rischio in più). Si presenta soprattutto tra la terza e la sesta settimana di vita, mentre non si presenta quasi mai, invece, dopo i tre mesi dalla nascita.
Le cause precise della malattia non sono note, ma si ipotizza una genesi multifattoriale con una componente genetica.

Uno studio clinico del 2012 ha ipotizzato che l’allattamento artificiale possa essere correlato a una maggiore incidenza della malattia. La somministrazione di eritromicina (antibiotico della classe dei macrolidi) al neonato, soprattutto nelle prime due settimane di vita, è correlata a un maggior rischio di sviluppo della malattia. Clinica: risultando ridotto il lume del canale che connette lo stomaco al duodeno (restringimento del piloro), si osserva un’ostruzione allo svuotamento gastrico con conseguenti disidratazione, vomito continuo senza presenza di bile, alcalosi (squilibrio idroelettrolitico di potassio, sodio, calcio) e ipocloremia. Il neonato va incontro a vomito a getto dopo ogni pasto, risultando quindi affamato e dimostrando un rapido calo ponderale.

Il bambino il più delle volte, si presenta con aspetto sofferente e vecchieggiante (cute pallida e molliccia). A volte, se il bambino è nato di grosso peso (macrosomico) arriverà anche in ritardo all’osservazione del chirurgo. In alcuni casi il vomito, può indurre ad indagare su eventuale infezione delle vie urinarie o intolleranze al latte, ritardando la diagnosi e presentandosi anche con emissione di sangue digerito.

Come si fa la diagnosi?
Si puo evidenziare la peristalsi e puo essere palpato il piloro che si presenta come una formazione di forma ovalare (oliva pilorica) a livello dell’ipocondrio di destra o sulla linea mediana. Si posiziona un sondino naso-gastrico che darà esito a latte cagliato. L’ecografia ha una sensibilità superiore al 95%.

 Le dimensioni del piloro nel neonato a termine sono spessore ≤ 3 mm, diametro ≤ 10 mm, lunghezza ≤ 18 mm. La diagnosi differenziale include altre cause di vomito non biliare come l’iperalimentazione, il reflusso gastro-esofageo, le sepsi, l’intolleranza alle proteine del latte vaccino, l’intolleranza al lattosio. La terapia è chirurgica.

Trattamento chirurgico: “piloromiotomia longitudinale extramucosa”.
Questo intervento è eseguito generalmente con tecnica open mediante incisione trasversale a livello del quadrante superiore destro dell’addome o sopra ombelicale. Successivamente il piloro viene esteriorizzato e viene eseguita la piloromiotomia fino alla sottostante mucosa che si ernia nella soluzione di continuo consentendo così l’allargamento del canale pilorico e la ripresa del transito intestinale. La rialimentazione graduale per bocca viene ripresa poche ore dopo l’intervento ed il normale regime alimentare viene generalmente raggiunto in 4-5 giorni.

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n. 10 / Dicembre 2017

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