Testamento biologico, si o no?

Testamento biologico, si o no?

Cosa sono le DAT - Disposizioni Anticipate di Testamento
Un disegno di legge è all’esame della Camera dei deputati: il diritto italiano potrebbe essere di fronte ad una svolta epocale
di  Daniela Murano - Avvocato

Il recente caso di cronaca di Fabiano Antonioni, noto come Dj Fabo, cieco e tetraplegico a seguito di un grave incidente stradale e del suo suicidio assistito in una clinica svizzera ha fatto tornare a discutere sulla possibilità di predisporre il cosiddetto testamento biologico. Attualmente è all’esame della Camera dei deputati un disegno di legge recante la predisposizione di norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. Ogni persona ha innanzitutto il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefìci e ai rischi dei trattamenti sanitari indicati dal medico, nonché riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell’eventuale rifiuto degli stessi.
A tutela della vita e della salute di ciascun individuo si vorrebbe stabilire che presupposto indispensabile per l’avvio o la prosecuzione di un trattamento sanitario sia il consenso libero e informato del paziente.
Tale consenso deve essere espresso in forma scritta o, se le condizioni del paziente non lo permettono, tramite videoregistrazione o altri dispositivi utili a tal fine. Il consenso informato inoltre deve essere sempre revocabile: in tal modo il paziente potrà interrompere le cure prescrittegli, anche qualora ciò comporti il conseguente decesso del paziente stesso come potrebbe avvenire ad esempio nel caso di interruzione della nutrizione o dell’idratazione artificiale.
Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile o penale.
Potranno essere valide le cosiddette DAT ossia le Disposizioni Anticipate di Testamento, mediante le quali ogni persona maggiorenne capace di intendere e di volere può esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nell’ipotesi di una propria futura incapacità di autodeterminarsi.
Dette disposizioni devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata ma nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, le DAT possono essere espresse attraverso videoregistrazione o dispositivi che consentono alla persona con disabilità di comunicare.
Tramite le DAT è possibile anche esprimere anticipatamente il proprio consenso o il proprio rifiuto rispetto a singoli trattamenti sanitari o a scelte terapeutiche o diagnostiche e incaricare una persona di fiducia di fare le proprie veci e rappresentare la propria volontà al medico e alle strutture sanitarie. In ogni caso le DAT sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. Se quanto detto venisse tramutato in legge è evidente come il diritto italiano sarebbe di fronte ad una svolta epocale che non possiamo non augurarci.

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n. 10 / Dicembre 2017

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