Si alza il sipario su Foggia:  bentornato Teatro Giordano!

Si alza il sipario su Foggia: bentornato Teatro Giordano!

Il cartellone 2014/2015 offrirà 10 spettacoli e 21 repliche calendarizzate da dicembre ad aprile
Ad inaugurare il palco comunale sarà la bacchetta di Riccardo Muti; poi spazio a Luca De Filippo, Pierfrancesco Favino e Pamela Villoresi

Il Teatro Giordano è pronto ad aprire le porte, pronto ad alzare il sipario sul suo palcoscenico. E questa volta si fa sul serio: non siamo di fronte ad uno tanti annunci che si sono susseguiti nel corso degli ultimi otto anni, tutti proclami caduti nel vuoto, smentiti o disattesi. Questa volta è tutto vero: lo promettono i 10 spettacoli in cartellone circuitati grazie al Teatro Pubblico Pugliese, lo assicurano le 21 repliche programmate e lo rende ancora più vero, a strettissimo giro, il concerto di inaugurazione con un ospite d’eccezione.

Sarà, infatti, la bacchetta di Riccardo Muti, tra i più grandi direttori d’orchestra al mondo, a tenere a battesimo il nuovo corso del Teatro Giordano, dopo anni di buio, di inchieste della magistratura e cortocircuiti tecnico-burocratici. Il prossimo 10 dicembre, Muti dirigerà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubuni, da lui fondata e impegnata in una straordinaria tournée concertistica che toccherà alcune delle realtà musicali e dei teatri più significativi d’Italia, tra cui Firenze, Napoli, Cremona.
E anche Foggia, che torna ad essere una tappa appetibile per gli artisti in tournée nel Belpaese. “La stagione del Giordano non ha nulla da invidiare a quelle di Bari, Napoli o Firenze”, spiega il direttore artistico Michele Placido, che a febbraio presenterà il suo ‘Re Lear’ in veste di attore protagonista e regista. L’attesa riapertura del ‘Giordano’ - assicura - sta stuzzicando la fantasia e l’interesse di tanti suoi colleghi.Gli attori e le compagnie hanno risposto benissimo, capendo l’importanza della riapertura di un teatro come il Giordano: non deludiamo gli attori che saliranno su questo palco, ammonisce Placido.

La stagione teatrale in procinto di partire non potrà contare tutta sui fine settimana, ma di certo può contare su 21 repliche già calendarizzate da dicembre ad aprile. Il prossimo obiettivo da centrare sarà la lirica:
, spiega. Felicissimo il sindaco Franco Landella, soddisfatti il presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Carmelo Grassi, e l’assessore alla Cultura, Anna Paola Giuliani. Quattrocento settantacinque i posti disponibili al Giordano che, con i lavori di restauro ha recuperato i posti del Loggione garantendo la cultura a prezzi tutto sommato popolari: 10 euro per il posto unico del Loggione, 18 per il numerato della terza fila palco e 25 euro per la poltrona, prima e seconda fila palco numerato. Il costo degli abbonamenti per il pacchetto completo di dieci spettacoli, invece, oscilla dai 95 euro del loggione ai 220 delle prime e seconde file. E’ gia caccia ai biglietti.

IL CARTELLONE
La stagione teatrale comincerà ufficialmente il 13 e il 14 dicembre, con la pirandelliana ‘Il fu Mattia Pascal’ di Tato Russo. Trascorse le feste, il nuovo anno si aprirà con ‘Il mondo non mi deve nulla’ di Pamela Villoresi e Claudio Casadio, per la regia di Francesco Zecca, in programma il 7 e l’8 gennaio.  Sempre a gennaio, il 13 e il 14, sarà la volta di Beppe Fiorello con ‘Penso che un sogno così…”; il 31 gennaio, in replica il 1° febbraio, Luca De Filippo porterà in scena ‘Sogno di una notte di mezza sbornia”. Tre repliche sono dedicate al ‘Re Lear’ di Michele Placido, in programma dal 10 al 12 febbraio, mentre martedì 17 e mercoledì 18 ci sarà la Compagnia Factory con ‘Roma e Giulietta’ ed il 28 febbraio e il 1° marzo Pierfrancesco Favino con ‘Servo per due. One man, two guvnors.

Sabato 14 e domenica 15 marzo arriva Antonio Albanese con ‘Personaggi’ per la regia di Giampiero Solari. Due settimane dopo, il 27 e il 28, ‘La misteriosa scomparsa di W’ con Ambra Angiolini. La stagione teatrale si chiuderà con lo spettacolo di Filippo Timi, che il 14 e il 15 aprile porterà in scena ‘Favola. C’era una volta una bambina, e dico c’era perché ora non c’è più'.



n. 10 / Dicembre 2017

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