Sindaco e Presidente insieme? “È molto tosto”

Sindaco e Presidente insieme? “È molto tosto”

L'intervista
Verso l’inizio di un nuovo corso. Parola d’ordine: collaborazione
Le priorità nell’agenda di lavoro di Francesco Miglio

Foggia-San Severo andata e ritorno. Senza il dono dell’ubiquità è dura col doppio incarico per Francesco Miglio, sindaco di San Severo e Presidente della Provincia di Foggia. Dal punto di vista formale, entro il 31 dicembre l’Ente deve approntare il nuovo Statuto. Le competenze per ora sono le stesse, altro che svuotamento. Al più ce ne sono di nuove.

Presidente, quali sono le priorità dell’Amministrazione?

La carenza della rete viaria provinciale è sicuramente uno dei problemi più importanti, in evidenza nella nostra agenda politica. La provincia di Foggia è beneficiaria di un finanziamento di 80 milioni di euro rinveniente dai fondi Fas. Sono stati aggiudicati i lavori, adesso si tratterà soltanto di stipulare i contratti e cantierizzare le opere. Credo che gli interventi che sono stati messi in campo siano molto importanti, anche perché ho visto che sono finalizzati soprattutto a facilitare il collegamento di territori periferici della provincia che da lunghi anni lamentano uno stato di isolamento rispetto al resto della Capitanata. L’edilizia scolastica è un’altra emergenza che abbiamo sul tavolo. Credo che bisognerà, a questo punto, mettere su un piano organico, ovvero non dettato dall’emergenza e dalla straordinarietà, per poter dare ad ogni istituto scolastico ricadente sotto la giurisdizione provinciale tutti gli strumenti necessari e i luoghi idonei per poter far scuola e per poter dare ai nostri ragazzi l’opportunità di formarsi in assoluta tranquillità e in un luogo idoneo.

Tra le funzioni fondamentali della Provincia sono indicati il controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e la promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale. Come intende occuparsene?
Con il Consigliere delle Pari Opportunità intendo verificare quanto fatto sinora, proprio perché credo che in ogni pubblica amministrazione ci sia la necessità di una certa continuità col passato. Nessuno, a meno che non sia uno stolto o uno sprovveduto, può pensare che con l’avvento di una nuova amministrazione tutto quanto di buono fatto in precedenza venga azzerato. Sulla base dei provvedimenti e degli atti amministrativi assunti in passato, con la collaborazione del Consigliere per le Pari Opportunità sicuramente daremo il massimo impulso possibile alle politiche per realizzare appieno queste funzioni che rientrano nell’orbita delle competenze della Provincia.

Nei giorni successivi alla sua elezione hanno contato e ricontato, si è parlato di complotti, traditori, franchi tiratori, apporti determinanti, ma lei se li è fatto i calcoli matematici, sa come ha vinto?
No, non lo so (sorride, ndr). So che ho vinto di stretta misura, so che ho vinto partendo da una posizione di evidente svantaggio. Non ho fatto la caccia alle streghe, anche perché obiettivamente non ho elementi tali da potermi consentire un’analisi specifica, minuziosa, di quello che è accaduto a Foggia o in altre realtà. Non so se altri lo stiano facendo. Io dal momento in cui ho saputo che avevo vinto, seppur di strettissima misura, mi sono concentrato sui problemi dell’amministrazione. Il resto lo lascio a chi di competenza.

Ce la fa a fare il sindaco e il presidente della Provincia insieme?
È molto tosto, è molto difficile. L’antidoto, la ricetta, è la collaborazione. Prima che diventassi Presidente della Provincia, anche da Sindaco, ho sempre detto ai miei consiglieri e ai miei assessori: se voi pensate di aver eletto un sindaco e di aver demandato tutto a lui vi sbagliate di grosso. Alla Provincia adotterò lo stesso schema. E se, come sono convinto, si riuscirà a costruire una valida rete di collaborazione, così come è avvenuto al Comune di San Severo, credo che le due cose potranno conciliarsi, seppur con grosso sacrificio.  

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n. 10 / Dicembre 2017

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