Senza “aiutino” entra una donna

Senza “aiutino” entra una donna

L'identikit| Anna Maria Bocola nel Consiglio Provinciale

Non è un Consiglio Provinciale monogenere. Una su sessantadue ce l’ha fatta, senza l’aiutino della legge. Anna Maria Bocola, Udc, presidente del Consiglio Comunale di San Severo, il Comune guidato da Francesco Miglio. In sei liste c’erano soltanto otto donne, da solo il Pd ne contava quattro, ma non ne è uscita nemmeno una, compresa Iaia Calvio, che continua la sua pressoché solitaria crociata per la legalità. Segno che quando non li obblighi, i partiti finiscono anche per fare a meno delle donne.

Perché Delrio, il sottosegretario padre della riforma, si è preoccupato di legiferare in materia di pari opportunità nelle Giunte Comunali (“Nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”) ma non per i Consigli Provinciali. Rimandato l’appuntamento con la parità: in caso di rinnovo (il consiglio dura due anni), saranno previste clausole di salvaguardia per la rappresentanza di genere nelle liste. Una contraddizione in termini, considerate le competenze assegnate alle Province in materia di controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e di promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale.

“Questa è un’altra lacuna che si aggiunge alle tante di una norma scritta male, su questo non ci sono dubbi - osserva anche il Presidente Francesco Miglio - Probabilmente una presenza maggiore di donne nel Consiglio Provinciale avrebbe potuto facilitare e dare uno slancio maggiore a queste politiche”. Lo conosce bene Anna Maria Bocola, sin dai tempi in cui lui era all’opposizione nella precedente amministrazione comunale, fino a sfidarlo in campagna elettorale, unica donna della corsa al Palazzo. Si limita a descriverlo come “una persona a modo”, ma individua subito una delle sue prerogative: lo spirito di collaborazione. “È una persona aperta a qualsiasi tipo di stimolo e di proposta”, aggiunge. Quand’era assessore del Comune di San Severo con delega anche alle Pari Opportunità ha avuto modo di conoscere la Consigliera delle Pari Opportunità, Antonietta Colasanto, figura istituzionale sopravvissuta alla riforma. Continueranno insieme il percorso già avviato, ne è certa, quanto di percorrere un terreno già spianato nelle amministrazioni.

“Mi auguro che ci sia sempre più rappresentanza e dico con il sorriso che gli uomini si stanno rendendo conto di quanto sia importante il contributo di una donna nelle amministrazioni. E devo essere sincera, noto che anche nei Comuni c’è una giusta rappresentanza delle donne, e mi auguro che questo dimostri a tutti che effettivamente questa è una legge che offre un apporto in più e non toglie niente a nessuno”.

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n. 10 / Dicembre 2017

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