Un romanticissimo San Valentino

Un romanticissimo San Valentino

Ispirazioni globetrotter per festeggiare gli innamorati
Paese che vai tradizioni che trovi: dagli agrumi del Gargano ai «valentine» statunitensi

Si avvicina il giorno di San Valentino. Il significato della festa avrebbe origini antiche e precristiane nei «lupercalia» romani celebrati il 15 febbraio e dedicati alla fertilità.
Un breve cenno storico.
Leggenda vuole che a San Valentino, vescovo e martire cristiano (176-273), siano stati attribuiti alcuni “miracoli”, regalandogli la fama di santo dell’amore.
Il giovane vescovo avrebbe incontrato una coppia di innamorati che stavano litigando. Lui li fece riconciliare facendo volare loro intorno decine di coppie di piccioni. Da questo episodio deriverebbe anche l’espressione «piccioncini» riferita agli innamorati. Altri raccontano di amanti salvati dalle persecuzioni, dai veti dei genitori; altre fonti, ancora, riportano che il martire cristiano abbia ridato la vista ad una ragazza cieca innamoratasi di lui. Nell’Ottocento, negli Stati Uniti, si cominciarono a produrre biglietti su scala industriale dando un impulso decisivo allo sviluppo della festa. Infatti, proprio in America, si inviano «valentine», i caratteristici bigliettini augurali, anche al papà, alla mamma, fratelli, sorelle e amici, spesso accompagnati da scatole di cioccolatini. Le ragazze olandesi, invece, ricevono spesso cuori di liquirizia. Negli ultimi anni sono stati organizzati, in diverse parti del mondo, anche eventi da guinness come il bacio più lungo o matrimoni collettivi, con centinaia di coppie pronte a dirsi “sì”.
Per molti innamorati, spesso, il giorno di San Valentino si riduce alla classica cenetta a lume di candela. Ma, mai come in questo momento storico, si potrebbe pensare a qualcosa di diverso, di meno monotono, accattivante e originale, per festeggiare il giorno di San Valentino. Vi propongo, quindi, alcune idee per trascorrere la festa degli innamorati.
Preparate la cena con le vostre mani. E se ai fornelli vi definite delle frane irrecuperabili trasformate questo giorno nell’occasione propizia per cimentarvi in menù con piatti semplici, ma graditi dalla persona amata. Apparecchiate la tavola con particolare cura e attenzione; per creare l’atmosfera giusta utilizzate candele, musica e petali di rose. Cercate dei vasetti - anche quelli del miele o delle conserve - riempiteli di acqua e arricchiteli con fiori. Potete optare per le classiche rose rosse, certo, ma se volete distinguervi vi consiglio di scegliere violette, primule o dei deliziosi tulipani. Altrimenti potete utilizzare dei rami ai quali appendere dei cuori fai-da-te in carta o feltro, imbottiti, di cristallo.
Un viaggio potrebbe essere un’altra possibilità per evadere da consumati clichè. Un week-end romantico a due, per condividere la bellezza di nuovi posti, sarà sicuramente un regalo speciale per entrambi. Molto complicato è riuscire a mantenere le stesse abitudini quando ci sono bimbi. In questo caso, infatti, sarete costretti a rivedere i vostri piani. Questo non vuol dire, però, che dobbiate rinunciare a celebrare la festa degli innamorati; anzi avete l’occasione di condividere questa ricorrenza con le persone che più amate al mondo (a parte il vostro compagno o la vostra compagna, s’intende). Se in casa ci sono bimbi dai 3 ai 6 anni potranno collaborare alla preparazione della tavola di San Valentino, partecipando in modo attivo alla creazione di segnaposti o lega tovaglioli.
Se i bimbi sono più grandi, invece, potrebbero avere piacere di condividere la festa di San Valentino non solo con mamma e papà ma anche con gli amici o le amiche del cuore.
Dalle nostre parti, una grande festa in onore di San Valentino viene celebrata a Vico del Gargano (ve di focus in basso), paese che ha eletto il santo degli innamorati a patrono della città a partire dal 1618. Infatti, il 14 febbraio il paese si addobba di arance, limoni, mimose e foglie di alloro, offerti dagli agrumicoltori di zona. Ogni angolo del paese, balcone, bottega e negozio del paese è ornato con agrumi per un piacere inebriante, per i sensi e per il cuore. San Valentino a Vico non è un giorno come gli altri: recarsi nel piccolo centro garganico, infatti, è un privilegio vero, un cogliere l’essenza della festa.
Milena Pizzo Tibollo


Gita a Vico del Gargano
Anche se le finanze non permettono grandi slanci e viaggi verso mete più blasonate, nulla è perduto. Basta spostarsi di appena 90 km da casa per ritrovarsi catapultati in una realtà senza tempo, dai sapori e dai profumi di una volta: Vico del Gargano, sulla Montagna del Sole.
Arance sui balconi e lungo i viali del paese; ma, soprattutto, attorno alla statua di San Valentino, che non lesinerà in benedizioni e benevolenza nei confronti delle giovane coppie di innamorati che raggiungeranno il Promontorio il 14 febbraio. Ecco una mini-guida per trasformare una festa convenzionale in una piacevole gita fuori porta.
DA VISITARE: Il “Vicolo del Bacio” è una tappa obbligata. E’ una stradina situata nel centro storico, nei pressi della Chiesa di San Giuseppe. Larga non più di 50 centimetri e lunga meno di 30 metri è luogo-simbolo degli innamorati, che si davano appuntamento nel vicolo. Proprio in quella strettoia dove, a causa della ristrettezza di spazi, gli innamorati erano costretti a sfiorarsi e scambiarsi teneri baci.
DA MANGIARE: la vera “paposcia”, l’unica riconosciuta prodotto tipico dal Ministero delle Politiche agricole. Originariamente si trattava di una pizza povera che il fornaio realizzava per testare la temperatura del forno. Oggi viene condita a piacimento con i prodotti della tradizione e della stagione. Da non perdere anche il dolce tradizionale degli innamorati: si tratta dei “sospiri” (conosciuti anche come “dolce della sposa”). Uno strato di crema pasticcera, tra Pan di Spagna e glassa, per una dolcezza che arriva dritta al cuore.

Papa Francesco incontra i fidanzati
Per la festa di San Valentino, Papa Francesco ha annunciato che farà, personalmente, gli auguri a tutti i fidanzati. Il “come” è presto detto: il 14 febbraio, il Santo Padre ha organizzato un mega-raduno di coppie nell’Aula Paolo VI, in Vaticano. Un incontro organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia: all’incontro, infatti, sono invitati tutti i fidanzati che hanno già frequentato o stanno vivendo i percorsi di preparazione al matrimonio. Per partecipare è necessario iscriversi presso gli uffici famiglia delle diocesi oppure scrivendo a events@family.va entro e non oltre il prossimo 30 gennaio.

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n. 10 / Dicembre 2017

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