Erodiade, la violenza dell’amore che vuole

Erodiade, la violenza dell’amore che vuole

Giornata Mondiale contro la violenza alle donne: gli appuntamenti più importanti. La rappresentazione in scena al Tribunale della Dogana. Sarà presentato
anche il progetto “Nessuno tocchi Eva” di cui 6Donna è partner

Un avvincente dialogo fra attrice e musicista; una virtuosistica performance per pianoforte e percussioni con un solo esecutore; simbiosi fra suono, parola, gesto ed emozione percorrendo gli stati emotivi contrastanti della figura della protagonista. È “Erodiade, la violenza dell’amore che vuole”, rappresentazione teatrale in forma di opera senza canto che andrà in scena il prossimo 29 novembre presso il Tribunale della Dogana di Foggia (ingresso aperto a tutti). L’opera si propone di descrivere le drammatiche vicende dei nostri giorni attraverso la passione amorosa concreta e delirante di Erodiade, una donna rifiutata, ferita nel suo orgoglio e nella sua intimità, che soccombe alla vorticosa lotta fra amore e odio, bene e male, che la conduce a volere la morte del suo amante negato e tessere così la sua atroce vendetta chiedendo la testa di Giovanni Battista. Lo spettacolo, promosso dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, sarà preceduto dalla presentazione del progetto “Nessuno tocchi Eva”, organizzato in partenariato con le massime istituzioni locali e in collaborazione con 6Donna. Attraverso una serie di incontri con gli adolescenti del capoluogo e delle maggiori città del circondario, si avvierà un contraddittorio tra istituzioni e nuove generazioni per esaminare il drammatico fenomeno della violenza sulla donna nelle sue diverse forme, sia psicologiche che fisiche, fino agli eventi più tragici quali il femminicidio. Intento del progetto è far affiorare una consapevolezza collettiva dell’anomalia della discriminazione della donna rispetto alla naturale vocazione sociale dell’individuo e alla funzione solidale dei rapporti di genere. “Comprendere insieme – è l’opinione di Antonietta Colasanto - costituisce la maniera più efficace per debellare ogni forma di sopraffazione, la cui repressione non può limitarsi alla applicazione delle sanzioni nei confronti dei singoli responsabili, ma deve muovere dalla convinzione che la situazione biologica della diversità è solo il presupposto dell’evoluzione dell’umanità verso la meta della parità”. Alla base c’è la necessità di un cambio di rotta che coinvolga il mondo dell’istruzione per abbattere stereotipi ormai radicati. “Ho coinvolto  - continua la Consigliera di Parità -  il Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Foggia, la Prefetta, il Procuratore della Repubblica, il Questore e il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, per organizzare un progetto che affronti tematiche così complesse in tutte le loro sfaccettature. Lo stesso coinvolgimento di 6Donna ha una finalità precisa, quella di approfondire il ruolo degli organi di informazione nella diffusione di notizie inerenti la violenza di genere”.  Non mancheranno, poi, modalità di coinvolgimento diretto degli studenti. Per loro, anche un concorso per l’elaborazione di un video di cui saranno registi e attori.

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf