Notte rosa, tra svago e riflessione

Notte rosa, tra svago e riflessione

Tante le iniziative. Riflettori accesi sulla condizione femminile

Per la lunga notte del 21 settembre, iniziata già dal pomeriggio, il centro di Foggia si è tinto di rosa. Una cornice di notevole impatto visivo per una manifestazione dalle forti implicazioni sociali, la “Notte rosa”, promossa dalla Regione Puglia con le consigliere di parità, Comune di Foggia e Confcommercio e organizzata dall’associazione “Donne in rete” con l’intento di informare e sensibilizzare la cittadinanza in merito alla tutela delle donne ed i loro diritti. Grande la risposta della città: complici le temperature miti, in migliaia hanno invaso la zona circoscritta tra Viale XXIV Maggio, Piazza Cavour e Piazza Cesare Battisti, delimitata per l’occasione, da inediti nastri rosa. E rosa sono stati i fiocchi utilizzati per adornare gli alberi e pali dell’illuminazione. Ma al di là della dolcezza che un’immagine simile abbia potuto suscitare nell’animo dei passanti, di dolce, nelle tematiche affrontate dal palco allestito nella piazza antistante la stazione ferroviaria, c’è stato ben poco. Perché si è parlato di concretezza da un lato e pessime consuetudini dall’altro. Concreta è la donna di oggi, pronta a “moltiplicarsi” nel suo ruolo di moglie, madre e professionista. Pessime consuetudini sono invece quelle, diffusissime, che stentano a riconoscere quell’immagine di donna appena descritta. Pessime consuetudini sono quelle che si fossilizzano in una idea di donna sottomessa all’uomo, trasformata in un oggetto. Riflessione, dunque, è stata la parola d’ordine di una manifestazione che ha visto, però, anche molti momenti di svago con iniziative rivolte ai bambini come laboratori artigianali, di letteratura e drammatizzazione teatrale, e ancora musica, concerti, mostre di quadri e fotografie, spettacoli di danza e teatro, performance artistiche, presentazione di libri e reading letterari e iniziative sociali.

La nota stonata
Difficile non notare, nel tripudio di musiche e sfumature varie di rosa, quelle serrande inesorabilmente abbassate. La serata a festa non è riuscita a mascherare la chiara condizione di difficoltà economico-sociale della zona antistante la stazione di Foggia. Le attività commerciali lungo il glorioso viale XXIV Maggio si contano ormai sulle dita di una sola mano. Molte di più le insegne definitivamente spente. Solo colpa della crisi? È ora che gli amministratori riflettano sulle cause reali dello stato di degrado della zona.

Aspettando la notte rosa
Lodevole iniziativa quella della Consigliera provinciale di Parità Antonietta Colasanto che ha organizzato per il 19 settembre un pomeriggio di riflessione su tematiche di genere, che ha visto la partecipazione anche della prefetta di Foggia Luisa Latella. Un’occasione per presentare il programma della “Notte Rosa” e per ritornare su tematiche care alla Consigliera di parità. “La notte rosa non è solo un momento giocoso ma di riflessione sulla condizione della donna sia nel mondo del lavoro che in riferimento al più ampio e drammatico terrorismo di genere: il femminicidio. L’uccisione della donna in quanto donna è allarme sociale che va affrontato. Bisogna fare una analisi razionale con la messa in campo di azioni idonee a fermare questa mattanza, legata alla figura della donna nell’immaginario collettivo. Nonostante gli sforzi legislativi l’obiettivo non è stato centrato bisogna ancora fare tanto per superare la disuguaglianza e la discriminazione”.


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n. 10 / Dicembre 2017

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