I “Diari di Umberto Giordano”

I “Diari di Umberto Giordano”

Dal 5 giugno, in libreria, il primo volume

Diciassette diari, due lettere inviate all’amico e collega Ruggero Leoncavallo, vari frammenti autografi, 22 fogli sparsi e appunti vari. È questo il tesoretto giordaniano che, nel 1996, l’amministrazione comunale dell’epoca acquisì al termine di una combattuta asta telefonica con il battitore della celebre casa Christie’s di Londra, con il progetto di (ri)scoprire e valorizzare un Giordano “inedito” e “privato”, di riallacciare i fili di un rapporto – quello tra il Maestro e la sua città –ormai logoro e deteriorato. Al maestro Carmen Battiante, direttrice d’orchestra e profonda conoscitrice ed estimatrice del compositore di Fedora e Andrea Chénier, è stato affidato il compito - importante ed imponente, per la mole di lavoro - di curare il progetto editoriale promosso dalla Fondazione Siniscalco Ceci, di una trilogia di volumi che riprende fedelmente i diari privati di Giordano (dal 1926 al 1947), corredati da note critiche e inquadramento storico-culturale.
A quasi diciassette anni di distanza da quell’acquisto lungimirante, la fondazione di via Arpi celebra finalmente la pubblicazione del primo volume dei “Diari di Umberto Giordano”. Il primo tomo – 478 pagine che raccolgono gli scritti degli anni1926-1934 – sarà in distribuzione dal 5 giugno al costo di 20 euro e si propone di portare alla conoscenza del grande pubblico l’aspetto più umano e privato del Maestro. “Pubblicare un diario è come guardare dal buco di una serratura le vite altrui. Ma la pubblicazione di questi ‘quaderni giornalieri’ ha una valenza assai particolare”, ha spiegato il patron dell’iniziativa, Francesco Andretta. “In questo modo intendiamo ricostruire quel rapporto che è mancato tra Giordano e la sua città (che per un periodo di tempo è stata anche ‘rinnegata’ dal maestro) perché è mancata quella quotidianità, ricca di aneddoti, che rende una persona ‘propria’ di una città, parte della storia locale”.
Dalla lettura “stratificata” di quelle pagine sarà possibile scoprire un Giordano sconosciuto alle biografie ufficiali, sedotto dal fascino del cinema, vessato dall’ipocondria e schiacciato dalle vicende di una famiglia molto chiacchierata. Insomma, l’uomo accanto al maestro.
Maria Grazia Frisaldi

n. 10 / Dicembre 2017

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