La forza in uno scricciolo di vita

La forza in uno scricciolo di vita

Il “miracolo” avvenuto nella TIN degli Ospedali di Foggia
La neonata nata estremamente prematura torna a casa

Un “miracolo” della vita, lungo appena 26 centimetri e del peso di 300 grammi. Ma dall’incontenibile voglia di vivere. Così, quello scricciolo nato lo scorso 29 aprile, ad appena 23 settimane e 5 giorni di gestazione, presso gli Ospedali Riuniti di Foggia, ha lottato con tutta la forza di cui era capace, meravigliando il personale medico e sanitario che oggi ha visto quella bellissima bambina, ormai autonoma e di oltre 2 kg, lasciare il reparto di Terapia Intensiva Neonatale per raggiungere i suoi genitori. La piccola era stata ricoverata presso la Struttura Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva del nosocomio, con ogni attenzione derivante dall’eccezionalità del caso: benché estremamente prematura, la neonata ha mostrato sin da subito una straordinaria vitalità.
Monitorata e vigilata giorno e notte, lentamente la piccola ha iniziato a crescere e, dopo oltre quattro mesi di degenza, è arrivato finalmente il momento di andare a casa, avendo raggiunto il peso di ben 2070 grammi. Nelle statistiche internazionali i neonati con peso alla nascita inferiore a 500 grammi ed età gestazionale di 23 settimane hanno una sopravvivenza di circa il 25%, che diventa eccezionale se il peso è inferiore a 400 grammi. La piccola foggiana, che attualmente gode di buona salute, continuerà ad essere seguita presso l’ambulatorio del follow up fino all’età scolare e oltre.
“Un tale, eccezionale risultato” dichiara il Direttore Generale Antonio Pedota “testimonia in maniera chiara le grandi capacità presenti nella struttura di Terapia Intensiva Neonatale degli OO.RR.. E’ stato svolto dall’equipe medica ed infermieristica, ottimamente coordinata prima dal dott. Magaldi e ora dal dott. Popolo, un grande lavoro di squadra e la straordinarietà dell’evento consolida la struttura come centro di riferimento non solo della comunità foggiana”.                  a.d.

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n. 10 / Dicembre 2017

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