Adolescenti in balia della ‘Madre Rete’

Adolescenti in balia della ‘Madre Rete’

Sessualità, contraccettivi e consultori, questi sconosciuti: cosa pensano i ragazzi
Il progetto Araba Fenice sfida i tabù di una società ipersessualizzata

I metodi contraccettivi sono considerati dagli adolescenti l’argomento più interessante di un corso di educazione all’affettività e alla sessualità ragionata e consapevole, al secondo posto ci sono le malattie sessualmente trasmissibili, peccato che finora si siano affidati alla Grande Madre Rete e si siano limitati a scambiarsi informazioni, senza andare oltre la cerchia di amici e confidenti.
Dall’elaborazione delle risposte a 264 questionari somministrati agli studenti del Progetto Araba Fenice, emerge che più della metà non aveva mai avuto occasione di partecipare ad una lezione di educazione sessuale a scuola e non conosceva il consultorio, quasi l’80% è consapevole di quanto sia importante conoscere il funzionamento dei contraccettivi ma ne sa poco. I giovani vorrebbero parlare di sesso e salute, perché no di masturbazione, e dichiarano di non provare alcun imbarazzo a parlare di sessualità in classe.
I risultati del programma ideato e curato dalla ginecologa Tiziana Celeste, dirigente medico Asl Fg Specialista in Ginecologia e Ostetricia, che si occupa da anni di una rubrica sulle pagine del nostro free magazine, sono stati presentati in un convegno a Palazzo Dogana a fine anno scolastico.
Più del 70% degli studenti, a conclusione del progetto, ha affermato che userà abitualmente il preservativo. Archiviati i tabù e superati gli imbarazzi, è cambiato l’approccio: quasi la metà ha dichiarato che in futuro, per fare domande e chiedere approfondimenti sulla sessualità, si rivolgerà alla mamma (49,4%) e al medico di famiglia (46,1%).
“I ragazzi non sapevano come e a chi rivolgersi. All’inizio ne parlavano con gli amici, ricevendo un carico di nozioni distorte, e in secondo luogo non sapevano assolutamente quali fossero i metodi contraccettivi e come si usassero - spiega la ginecologa Tiziana Celeste - Abbiamo cercato di soddisfare tutte le loro curiosità e colmare le lacune. Hanno compreso che è importante documentarsi ma non navigando a casaccio sul web, quanto piuttosto rivolgendosi a figure specifiche. Intorno al progetto è cresciuto l’interesse e lo porteremo - annuncia - anche in provincia”.
In un ciclo di otto lezioni, nell’ITE Pascal e nel Liceo Poerio, sono stati analizzati e affrontati gli aspetti clinici, le implicazioni psicologiche e i risvolti giuridici con l’ausilio delle altre esperte del progetto. “La tendenza ad una crescita sempre più anticipata, porta gli adolescenti di oggi a comportamenti che sono propri dell’età adulta, tra cui l’inizio dell’attività sessuale, nel momento in cui le competenze emotive e relazionali non sono ancora sviluppate - aggiunge la psicologa specializzata in sessuologia Maria Pia Conoscitore - Il progetto contrasta i silenzi e i tabù del momento, nonostante la nostra sia una società ipersessualizzata e si parli di sesso quasi ogni giorno”.
Angela Procaccino, Professore associato di Diritto Processuale Penale del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Foggia, nelle sue lezioni si è occupata delle conseguenze di carattere civilistico e penalistico: “Mi sono concentrata, in particolare, su alcuni temi di più stretta attualità e largo interesse, come lo stalking e la violenza sessuale. Gli alunni sono stati molto colpiti da questi temi, anche perché hanno avuto un’evoluzione giuridica anche alquanto repentina e sono poco conosciuti”.
Comune l’auspicio, formulato da tutti gli ospiti e relatori, di garantire continuità al progetto, assicurando future edizioni e replicandolo in altri istituti. Al convegno conclusivo hanno partecipato i partner del progetto, sostenuto da Comune di Foggia, Provincia di Foggia, Università di Foggia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Foggia, Asl FG, Club per l’Unesco di Foggia, ITE B. Pascal e Istituto di Istruzione Superiore C. Poerio. Illedi, sponsor dell’evento finale, ha avuto l’occasione di presentare in Puglia, a Foggia, il suo assorbente innovativo brevettato, che introduce l’azione combinata di anioni di ossigeno e ioni di argento per contrastare la naturale proliferazione di batteri e funghi durante il ciclo mestruale. La redazione del free magazine 6Donna, che ha promosso il progetto e curato l’organizzazione del convegno, è convinta che sia necessario sostenere con questo tipo di interventi, finalizzati alla prevenzione e all’informazione, le azioni delle principali agenzie educative, per accompagnare nel processo di crescita le giovani generazioni. I dati restituiscono una loro precisa richiesta: parlarne, senza imbarazzi e inibizioni, e gli adulti sono chiamati ad ammetterli a loro stessi e a superarli.
Mariangela Mariani

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n. 10 / Novembre 2017

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