Combattere il bullismo tutelando il valore delle arti

Combattere il bullismo tutelando il valore delle arti

“Portare la danza a Foggia e magari un giorno danzare con un vero corpo di ballo stabile, nel teatro della mia città, che non ha nulla da invidiare ad altri teatri”. E’ questo il sogno di Roberta Leo, giovane ballerina foggiana, trapiantata a Roma per seguire il suo sogno di studiare danza presso l’Associazione Italiana Danzatori, diretta da Tuccio Rigano, Giacomo Molinari e Vinicio Mainini, ballerini e coreografi di fama internazionale.
“Il mio desiderio è sempre stato ballare ma purtroppo in Italia è davvero difficile al momento, le scelte della nostra politica penalizzano i teatri e le arti e la chiusura di tanti corpi di ballo e degli enti lirici, l’ultimo l’Arena di Verona, di certo non aiuta - racconta Roberta - Con le compagnie private si lavora in condizioni disastrose, anche per questo ho deciso di portare avanti, parallelamente alla danza, un percorso di studi. Però io continuo ad allenarmi, lavoro come ballerina, mi dedico all’insegnamento della danza e intanto sto seguendo un Master in Giornalismo dello Spettacolo per diventare critica di danza. Ho anche tenuto dei seminari di Legislazione dello Spettacolo, specie sulla situazione giuridico-amministrativa dei teatri italiani e della crisi dei corpi di ballo degli enti lirici. E’ un onore per me accettare l’invito della professoressa Fatima Fatone e poter danzare sul palco del Giordano, che mi ha vista muovere i miei primi passi di danza,  in occasione del Premio Rotary per le scuole. Spero di riuscire a sensibilizzare il pubblico, le istituzioni e le piccole realtà, nei confronti dell’arte della danza che a me ha dato e insegnato tanto.”
Il prossimo 19 maggio si terrà al Teatro ‘Umberto Giordano’ di Foggia la serata che il Rotary Club organizza ogni anno per coinvolgere i ragazzi delle scuole su un tema diverso, durante il quale verranno premiati i lavori che sono caratteristici dei percorsi scolastici di ogni istituto. Lo scorso anno gli studenti delle scuole superiori foggiane hanno affrontato, ciascuno a modo proprio, il tema dell’immigrazione, quest’anno al centro del dibattito sarà il gravoso problema del bullismo. “La professoressa Fatone ha sempre ritenuto centrale la funzione educativa dell’arte -  spiega Roberta - Sono stata anch’io una sua allieva e durante le lezioni ha sempre cercato di stimolare la creatività di noi studenti, cercando di tirare fuori il talento che ogni ragazzo può possedere. Io facevo danza fin da bambina e lei mi ha sempre spronata, stimolando questa mia passione. Nel tempo siamo rimaste in contatto: ho collaborato con lei, negli anni, per i progetti Pon di danza e teatro nelle scuole,  l’anno scorso ho curato le coreografie dei ragazzi dell’istituto Pacinotti che si sono esibiti sempre in occasione del Premio Rotary. Quest’anno  mi ha chiesto di coinvolgere un ospite, ed è per me motivo di grande orgoglio poter portare nella mia città un collega ballerino di fama internazionale: Armand Zazani, già primo ballerino dell’opera di Tirana, diplomatosi all’Accademia nazionale di Danza di Tirana e all’Accademia di danza di Roma. Armand ha avuto ruoli da primo ballerino in tutta Europa, ha lavorato con coreografi di spessore internazionale e il 19 maggio ci esibiremo insieme sul palco del nostro meraviglioso Teatro Giordano. Saremo Medora e Conrad, i protagonisti di uno dei brani più famosi del balletto: Le Corsaire, nell’allestimento di Marius Petipa, con la musica di Riccardo Driga. E’ un passo a due che viene rappresentato sempre nei galà degli étoile come esempio di grande virtuosismo tecnico. La nostra sarà una performance a margine di tutta la serata, non è un’opera che rappresenta il bullismo: vogliamo che sia una parentesi, un piccolo momento di sogno e un monito per raccontare ai ragazzi come l’arte faccia materializzare cose bellissime, almeno così è stato nel mio caso. La danza mi ha tenuta lontana dalle cattive compagnie, mi ha insegnato tanti valori, un rigore e una disciplina che mi hanno formata.  Se i ragazzi coltivano le arti come la musica, la danza, il teatro, cresceranno di certo in un ambiente sano.”    Ilaria Di Lascia

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n. 10 / Dicembre 2017

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