Il prezzo dell’inciviltà

Il prezzo dell’inciviltà

Quanto costano i raid vandalici? Parla l’assessore comunale Francesco Morese

Nottetempo i teppisti si scatenano, alla luce del sole si vedono nitidamente i sintomi dell'inciviltà. Ciclicamente, l'assessore all'Ambiente del Comune di Foggia Francesco Morese pubblica le diapositive dello scempio perpetrato dai vandali o, semplicemente, da frustrati che sfogano i loro istinti deturpando il bene comune (alcune le trovate a corredo di questo articolo). In sei mesi, mediamente, viene danneggiato il 20 percento della dotazione di cassonetti, oltre 350 su 1868, divelti o dati alle fiamme. I più costosi, in ferro, valgono 700 euro ciascuno, tanto per farsi un'idea, fonte Amiu Puglia. Sono esclusi dal novero i bidoncini (quelli li rubano pure), i cestini invece, anche quelli nuovissimi, vengono ricoperti di adesivi e colla nella migliore delle ipotesi, nella peggiore saltano in aria coi petardi.
"Da un paio danni, tra i ragazzini impazza una moda che si chiama lo stappo: a notte fonda si riuniscono, festeggiano in parchi, giardini, portano le bottiglie, e alcuni di loro incendiano cassonetti dell'immondizia e fanno altri danni all'arredo urbano". È lui, il braccio destro - e operativo - del sindaco Franco Landella a raccontare le tendenze del momento che aggravano i bilanci notturni. La sua delega non gli comporterebbe tutte le rogne che si accolla, ma è un problem solver, pragmatico. Si è svegliato più di una mattina con piazza Siniscalco Ceci disastrata: scritte con le bombolette spray, rifiuti abbandonati dopo i banchetti, marmi distrutti, cestini divelti. Paga la collettività, anche se lui cerca di ridurre al minimo i danni collaterali, quelli per le casse comunali. Barbari, ladruncoli e incivili non lasciano niente e colpiscono in tutta la città. "Sono interessate tutte le zone di Foggia, nessuna esclusa - spiega l'assessore Morese che ha ben chiara la mappa - Rubano i pop-up (gli irrigatori) o li distruggono, le centraline degli impianti idrici, rompono i tubicini, e questo solo per quanto attiene al verde pubblico. Poi le panchine e l'arredo urbano. I controlli vengono effettuati, ma è difficile stare dietro per esempio, alle due o alle tre di notte, a quei ragazzi - non tutti sia ben chiaro - che si riuniscono nei parchi e per goliardia procurano dei danni ingenti, in pieno centro come in periferia. Ci vorrebbe più senso civico e di appartenenza, amore per la propria città. Per dirne una, sono stati piantumati degli alberelli e ho dovuto allontanare dei bambini che li utilizzavano come porte giocando a pallone, sotto gli occhi della mamma. Dobbiamo essere noi adulti a educare le giovani generazioni". Trovare le somme per ripristinare lo stato dei luoghi, in un Comune sottoposto al regime di Salva Città, è un'impresa. Il danno più considerevole che subisce la collettività è la privazione del bene per un lasso di tempo. "Quando si tratta di cassonetti si aspetta di riacquistarli e, per altre forniture, dipende dagli appalti: nell'appalto del verde pubblico, ad esempio, è contemplata la sostituzione di una quota di pop-up". Il Comune si avvale oggi di ex detenuti e persone ammesse all'esecuzione penale esterna che svolgono interventi di pubblica utilità - senza alcun onere per l'amministrazione - quali il ripristino di parti di arredo urbano in stato di degrado; la cura e la pulizia di aree verdi pubbliche; l’imbiancatura di muri e di edifici e strutture pubbliche. Senza appalti, poi, interviene la squadra ausiliaria del Comune e danno una mano anche i volontari di FareAmbiente. "Nei giardini di via Cavotta, erano state rotte quattro panchine, due le abbiamo riparate alla meglio. Le risorse economiche, purtroppo, sono quelle. Faccio tutto in economia da sempre - assicura l'assessore Francesco Morese - tutto quello che è stato fatto finora è a costo zero".

Sempre di domenica
L'ordinanza sindacale che vieta il conferimento dei rifiuti nella giornata di domenica è scaduta a febbraio (l'ultima emessa e rintracciabile nell'albo pretorio risale al 2 settembre 2016, la numero 24), resta valido il "Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani per l'igiene del suolo" (documento non disponibile per la consultazione on line), comprensivo delle tabelle delle "Sanzioni", approvato dal Consiglio Comunale nel 2008 e richiamato in tutte le ordinanze. È  connesso al "Piano Strategico per la raccolta dei rifiuti urbani nella Città di Foggia 2008/2015", evidentemente andato pure quello. Ad ogni modo, e indipendentemente dalle eventuali multe elevate o meno, la raccolta dei rifiuti viene effettuata con una frequenza di sei giorni alla settimana con interruzione domenicale, ragion per cui, nei festivi è richiesto ai cittadini di tenersi la spazzatura a casa. Le ordinanze, del resto, sono finalizzate a fronteggiare il problema igienico-sanitario che si aggrava con le alte temperature.
Puntualmente, però, in più punti della città i cassonetti si riempiono fino a strabordare. Sacchetti, imballaggi e immondizie vengono depositati accanto ai bidoni, con il risultato di complicare le operazioni di rimozione (basti pensare che non è sufficiente il passaggio di un camion a carico laterale). Per di più, sempre più frequentemente, specie quando sono pieni, l'apertura dei cassonetti viene forzata con cassette della frutta, spranghe e cartoni incastrati per sollevare lo sportello: un malvezzo che rischia di comprometterne la funzionalità e i meccanismi.

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n. 10 / Novembre 2017

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