Il ‘regalo’ di Giovanni Allevi per Foggia

Il ‘regalo’ di Giovanni Allevi per Foggia

All’indomani del concerto-evento di Giovanni Allevi - che lo scorso 20 febbraio si è esibito al Teatro Giordano di Foggia, nell’unica tappa pugliese del suo tour europeo, facendo registrare il tutto esaurito - il Club per L’Unesco di Foggia è al lavoro per mettere a frutto l’obiettivo che si era preposto.
Il concerto, infatti, è soltanto il felice epilogo di un progetto dal più ampio respiro, che prende le mosse circa un anno fa, e che mira a tutelare i diritti dell’infanzia.
“E’ stato un lavoro di squadra riuscitissimo. Questo grazie al patrocinio dell’assessorato alla Cultura e al Comune di Foggia, al Gruppo Salatto che ha subito scelto di sostenerci, all’Ufficio Scolastico Provinciale, alla cittadinanza che ha risposto con grande entusiasmo, e alla quale speriamo di aver regalato, oltre a un concerto dall’indiscussa qualità artistica, anche qualcosa di molto concreto. Come associazione, abbiamo sposato questo progetto per l’infanzia, che è partito nel gennaio dello scorso anno”, spiega Floredana Arnò, presidentessa del Club per l’Unesco di Foggia. “Il primo tassello è partito da una collaborazione con la scuola media Foscolo-Gabelli, nella quale abbiamo tenuto delle lezioni sui diritti dell’infanzia. Gli alunni di elementari e medie hanno poi partecipato a un concorso: attraverso disegni, racconti e poesie hanno rappresentato la Carta dei Diritti dei Bambini e le opere più significative sono state selezionate per far parte di un calendario, che abbiamo poi venduto al prezzo simbolico di 5 euro”, continua.
“Con il ricavato dei biglietti venduti per il concerto di Giovanni Allevi, invece, vogliamo dotare questa città di un’aula ascolto dei minori vittime di violenza, che verrà allestita presso la Questura di Foggia.”
Un’aula di ascolto è una struttura prevista dalle leggi, che consente ai minori o a vittime e spettatori di reati - per esempio donne vittime di stalking - di poter fornire testimonianza in un ambiente dotato di personale specializzato a fornire supporto psicologico, tutelati dal rispetto della privacy. Possono essere utilizzate anche nel caso in cui il giudice abbia necessità di accogliere testimonianza di bambini durante un processo di separazione dei genitori, per consentire loro di sottrarsi allo stress di un’aula giudiziaria e venire quindi accolti in un contesto consono alla loro tenera età. Questi ambienti necessitano di tutta una serie di attrezzature tecnologiche, videocamere e apparecchiature per la videoregistrazione. “Sono strutture che ancora mancano in molte città d’Italia, proprio perché, data la scarsità di fondi, non sono di facile realizzazione. Per questo come associazione abbiamo deciso di colmare questa lacuna, donando un’aula ascolto che riteniamo essere indispensabile per venire incontro ai diritti dei minori e di tutte le fasce deboli, in circostanze così delicate. Siamo già al lavoro con il questore Piernicola Silvis e con la responsabile dell’ufficio minori e sostituto commissario Alfonsina De Sario per dare il via ai lavori. Contiamo di realizzarla in tempi brevi.” Il Club per l’Unesco ha inoltre coinvolto gli studenti del Liceo Artistico Perugini: “Ci aiuteranno con gli arredi e renderanno l’aula più piacevole, con disegni e colori adatti ad accogliere i piccoli”.           Ilaria Di Lascia

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n. 10 / Dicembre 2017

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