‘Di Pari Passo’, una sfida all’integrazione

‘Di Pari Passo’, una sfida all’integrazione

“Paradossalmente vorrei che la mia carica tra qualche anno non esistesse più – afferma Antonietta Colasanto, Consigliera di Parità della Provincia di Foggia – solo in questo modo ci sarà la vera parità tra i sessi, per la quale stiamo tanto combattendo”. L’ultima delle creature cui ha dato vita è un corso di formazione all’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) per donne straniere che vivono nei borghi dei Monti Dauni, al fine di prepararle al meglio a svolgere il lavoro di badante.
Questa è solo la punta di un iceberg chiamato “Di Pari Passo”, il programma interculturale promosso dall’Ufficio della Consigliera di Parità in collaborazione con l’Associazione Araba Fenice ed i Comuni di Carlantino, Celenza Valfortore e San Marco La Catola.
Il progetto non è che il seguito di un’importante iniziativa che ha riscosso enorme successo, un corso di alfabetizzazione e potenziamento delle conoscenze linguistiche delle donne straniere, a cura della mediatrice interculturale e ideatrice del programma, Agata De Marco.
Le lezioni, tenutesi l’anno scorso nei locali messi a disposizione da ogni singola amministrazione, hanno portato una ventina di alunne a sostenere un esame finale che verificasse le loro conoscenze, per poi ritirare l’attestato in un incontro, tenutosi a Palazzo Dogana nei giorni scorsi, alla presenza dei sindaci dei tre paesi promotori del progetto, la Consigliera di Parità e la mediatrice De Marco.
Presente all’appuntamento anche il sindaco di Volturino, Antonio Santacroce. Entusiasti del progetto sono stati anche i comuni di Motta Montecorvino, Pietramontecorvino e Volturara, che si uniranno presto alla rete Di Pari Passo che oltre all’alfabetizzazione, fornisce alle partecipanti tanti altri servizi, quali sportello di ascolto, consulenza legale, amministrativa e burocratica per il rinnovo dei permessi di soggiorno e per i ricongiungimenti familiari.
Sempre più numerose sono, infatti, le donne dell’Est che arrivano in Italia tramite agenzie per svolgere assistenza agli anziani. Tale situazione costituisce per i paesi dei Monti Dauni, sempre più spopolati o abitati da anziani, un forte incentivo, che porterebbe nuova vita a queste realtà che andranno via via spegnendosi.
Arriva così dalle piccole realtà la vera integrazione. Donne che giungono da lontano, senza parlare e comprendere alcuna sillaba della nostra lingua, grazie a progetti di integrazione, come quello promosso dall’associazione Araba Fenice, potranno finalmente sentirsi un tutt’uno con la comunità che le ospita e, perché no, metter su famiglia o richiamare dai propri paesi di provenienza i loro cari per insediarsi stabilmente sui nostri monti. “Di Pari Passo e formazione ADI sono le nostre priorità al momento – sostiene la Colasanto – e sono sicura che questa sia la giusta strada da percorrere”
I corsi di formazione ADI hanno il fine di far acquisire alle ragazze alfabetizzate le competenze sanitarie necessarie per l’assistenza diretta alla persona di cui si prenderanno cura nel proprio servizio di badante. “Creare figure specializzate permetterebbe anche alle famiglie che assumono queste donne di affidare, con tranquillità, i propri familiari alle cure amorevoli e professionali di tali specialiste – continua la Colasanto – In questo modo si produrrebbe nuovo lavoro: la Puglia è ai primi posti per la disoccupazione femminile (75%) e la ragione principale di tale triste primato sta nel fatto che le donne preferiscono rimanere a casa e prendersi cura della propria famiglia e dei propri genitori che, spesso in là con gli anni, non saprebbero a chi affidare”.
Non è da sottovalutare anche il peso che hanno ancora i pregiudizi sul lavoro femminile: anche nel 2017, alla donna in carriera si preferisce l’angelo del focolare domestico.
“Pure questa mentalità costituisce una forma di discriminazione e purtroppo casi del genere in giro se ne vedono tanti. Per non parlare di licenziamenti improvvisi dovuti allo stato di gravidanza o molestie sul posto di lavoro. Io nel mio piccolo, con presentazioni di libri, convegni, incontri a tema, cerco di sensibilizzare la gente su realtà che sono più vicine a noi di quanto immaginiamo – conclude la Consigliera Colasanto – ma c’è bisogno anche dell’aiuto della politica nazionale. In realtà, la vera svolta avverrà solo quando non ci sarà più bisogno di noi, di un consigliere di parità o altre figure a difesa del gentil sesso: solo allora avremo davvero vinto”.
Leonarda Girardi

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n. 10 / Dicembre 2017

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