The Queens Choir, una sfida in rosa ecco le reginette della musica corale

The Queens Choir, una sfida in rosa ecco le reginette della musica corale

Il “re” Agostino Ruscillo presenta il progetto nato quasi per caso.
A Foggia debutta una formazione tutta al femminile destinata a crescere

Il Maestro Agostino Ruscillo ne ha fatta un’altra delle sue, un’intuizione rabdomantica: le sue reginette sono un portento. Sprigionano un’energia propulsiva. Lui, seppure nell’aplomb che lo contraddistingue, è già pazzo di loro. Il Maestro di Cappella e organista titolare della Cattedrale di Foggia, docente del Conservatorio Umberto Giordano, direttore artistico del Festival dei Monti Dauni e ideatore di una serie infinita di rassegne ed eventi, ha messo insieme una formazione inedita a Foggia tutta al femminile, composta da professioniste di lungo corso e voci nuove ma provenienti da studi sulla vocalità ed esperienze artistiche importanti. The Queens Choir ha debuttato a dicembre in una Cattedrale strapiena con il concerto “Christmas Jazz” e ha eseguito per la prima volta “A Little Jazz Mass” di Bob Chilcott, che fonde la messa latina e il linguaggio jazz, con influssi Blues, Groove e Swing. Si sono esibite in 14, con qualche defezione. Nel repertorio, Gospel, classici arrangiati in chiave Jazz e persino a ritmo di samba. Il coro è nato quasi per gioco. “La Fondazione Matera Musica mi aveva commissionato un progetto con l’esecuzione di questa messa breve di Bob Chilcott - racconta il Maestro Agostino Ruscillo - Il progetto doveva riguardare una coralità che metteva insieme la Basilicata e la Puglia sotto la denominazione del consolidato progetto L.A. Chorus, che sta per Lucania e Apulia, poi per ragioni pratiche abbiamo scelto di costituire il gruppo qui a Foggia, con quattro innesti da Bari e da Matera. Si sarebbe esaurito dopo la commissione di questo evento, ma poi l’assessore Anna Paola Giuliani mi ha chiesto di portare l’evento anche a Foggia e abbiamo scelto di continuare con il nome di “The Queens Choir”. Anche quello è nato per scherzo: dissi che erano tante reginette e loro per contrappasso mi hanno nominato re”. Il coro ideato e diretto dal Maestro Ruscillo ha già catturato l’interesse e suscitato curiosità nel panorama musicale, non soltanto tra gli addetti ai lavori e gli appassionati che sollecitano altre date. Nato sotto una buona stella, è destinato a fare strada. Dentro ci sono madri e mogli, in due hanno cantato col pancione alla prima uscita, molte hanno avuto la capacità di mettersi ancora in gioco, altre hanno portato una fresca ventata di entusiasmo e la carica giusta. Non dev’essere facile dirigere tante personalità così diverse. “Non è difficile mettere insieme le persone che hanno voglia di fare qualcosa e la fanno con passione - assicura Ruscillo - È un coro eterogeneo da un punto di vista vocale perché ci sono persone che studiano canto, donne che hanno un’esperienza pregressa importante come Mara De Mutiis, ma loro stesse si sono appassionate. Certamente la coralità ha un’esigenza molto particolare: le voci si devono fondere, amalgamare e questo avviene solo con una pratica costante. Pian piano è cresciuto in loro il piacere di cantare insieme e poi abbiamo coinvolto l’amico Silvano Mastromatteo e sono nati gli arrangiamenti. Adesso c’è una grande aspettativa per il futuro: loro vogliono continuare quest’esperienza e a me fa piacere. Studieremo l’altra messa di Bob Chilcott e poi stiamo per programmare una serie di arrangiamenti corali in chiave jazz di musiche da film. Già nel corso del mese di dicembre sono arrivate delle richieste da parte di altre ragazze che vogliono fare quest’esperienza. Ce ne sono quattro che non hanno partecipato al concerto per motivi personali che provengono dal Daunia Gospel Choir e sono dei nostri - conclude il Maestro Ruscillo - L’idea è di arrivare a ventiquattro elementi”. Mariangela Mariani

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n. 10 / Dicembre 2017

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