‘Araba Fenice’, così la scienza batte Google

‘Araba Fenice’, così la scienza batte Google

Al via il progetto di educazione all’affettività ed alla sessualità consapevole
Oltre 600 studenti coinvolti nel progetto della ginecologa Tiziana Celeste: “Sapere è potere, uno strumento per evitare rischi e compiere scelte giuste”

Nella testa degli adolescenti il caos regna sovrano: affettività e sessualità sono due concetti che troppo spesso collimano, si sovrappongono, si confondono. E quella che sembra essere la generazione affettivamente più libera e sessualmente più spregiudicata, in realtà è quella più disorientata e meno informata. E tanta disinvoltura, sommata ad altrettanta impreparazione, porta ad esiti disastrosi. Lo sa bene Tiziana Celeste, ginecologa e rubrichista del mensile free-press 6Donna che, nel suo lungo peregrinare tra i vari ospedali di Foggia e provincia, si è resa conto del livello di disinformazione, pericolosissimo ed impressionante, dei più giovani rispetto a queste tematiche. Al punto tale da decidere di mettere a punto un progetto – ‘Araba Fenice: educazione all’affettività ed alla sessualità consapevole’, che vede 6Donna partner dell’iniziativa - che intende fornire ai più giovani informazioni scientifiche per aiutare loro a compiere scelte ragionate e ragionevoli. Mettendosi al riparo da gravi rischi.
‘ARABA FENICE’  Il progetto parte il 18 gennaio, in tre istituti superiori di Foggia (il Liceo polivalente ‘Carolina Poerio’, il Liceo scientifico ‘Alessandro Volta’ e l’Istituto tecnico programmatori ‘Blaise Pascal’) coinvolgendo nel complesso circa 600 studenti, tutti con il benestare dei rispettivi genitori. Gli incontri termineranno entro maggio, in concomitanza con un congresso scientifico legato all’iniziativa, nell’ambito del quale verranno raccolti e campionati i risultati ottenuti dal programma di educazione sessuale. “Il problema di rimando è che sempre più ragazze, poco più che bambine, si ritrovano con gravidanze indesiderate ad età sempre più basse (13/14 anni)”, spiega la dottoressa Tiziana Celeste. “E non esiste un deterrente per mettere loro al sicuro da tale rischio: la famiglia svolge un ruolo decisamente marginale in tale partita, e a scuola non esistono programmi didattici che aiutino a sviluppare un bagaglio di nozioni minime che aiuti loro a comprendere che decidere di avere rapporti sessuali ha conseguenze serie: dalla banale infezione micotica a malattie infiammatorie pelviche, dalla sterilità alla diffusione di condilomi, oltre alle gravidanze indesiderate”.
L’EMERGENZA | Una indagine dell’Unione Europea sostiene che il 14% dei bambini tra 9 e 16 anni ha visto scene porno sul web (Eukids online) e il 73% dei ragazzi tra 12 e 18 anni ha dichiarato di visitare siti porno (Doxakids - Telefono Azzurro). Ancora, l’età media del primo rapporto sessuale in Europa è 15 anni (OMS), il 21% degli Under16 ha visto scene di sesso su tv, riviste, telefonini (Eukids online) e il 97% dei teenager possiede uno smartphone. “I nativi digitali sono eccitati, confusi e diseducati. Ma soprattutto sono pieni di dubbi e, poiché non ricevono adeguate informazioni né a casa né a scuola, interrogano Google per trovare tutorial e risposte alle loro curiosità e pulsioni, deragliando inevitabilmente su siti porno e maturando un’idea del sesso sbagliata.
IL CICLO DI LEZIONI Il progetto ‘Araba Fenice’ è stato accolto con entusiasmo dagli istituti scolastici coinvolti e anche dagli enti che hanno accordato il patrocinio (Comune e Provincia di Foggia, Unesco, Università di Foggia, Asl Fg e Ospedali Riuniti).  Il corso di educazione all’affettività e alla sessualità prevede il coinvolgimento di tre professioniste: la ginecologa Celeste che per cinque incontri illustrerà agli studenti nozioni relative all’anatomia e alla fisiologia degli apparati riproduttivi, rapporto sessuale e gravidanza, metodi contraccettivi, ivg e malattie sessualmente trasmissibili. La psicologa e sessuologa Maria Pia Conoscitore, invece, affronterà tutti i nodi della delicata fase adolescenziale e il tema dell’amore/dell’innamoramento. Ancora, salirà in cattedra la professoressa Angela Procaccino, ricercatrice UniFg che affronterà il passaggio dall’adolescenza alla maggiore età, e le responsabilità civili e legali di diventare adulti. A concludere il ciclo di incontri, l’ultima lezione della ginecologa Celeste incentrata sul rapporto sessuale e sulle dinamiche affettive e fisiologiche ad esso connesse. “La conoscenza è sapere. Ed il sapere è potere, perché fornisce uno strumento per compiere scelte ragionate e ragionevoli: quando si conosce ciò a cui si va incontro si saprà affrontarlo in modo preparato abbattendo la percentuale di errore”.        m.g.f.

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n. 10 / Dicembre 2017

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