La campagna di ascolto delle donne Udc

La campagna di ascolto delle donne Udc

In tutte le sezioni nasce lo Sportello Pari Opportunità
Al centro una battaglia di civiltà: l'adozione del Peba nei Comuni

All'ombra dello Scudocrociato diciotto donne, di gran carriera, attivano una campagna di ascolto delle comunità e accorciano le distanze tra la politica e la gente. Applicano alle pari opportunità le logiche e le dinamiche dei democristiani del porta a porta vecchio stampo: orecchie a terra e contatto diretto con i cittadini. "Sono tutte donne in gamba, che hanno competenze settoriali totalmente differenti che arricchiscono il loro contributo: psicologhe, medici, avvocati, insegnanti". La Commissaria provinciale Pari Opportunità dell'Udc Maura Di Salvia (in foto) descrive così la sua squadra.
Lei è impegnata in politica da dieci anni e da maggio ricopre questo ruolo, affiancata da una vice, Porzia Pinto. Animata da un forte senso di appartenenza, parla del partito come di una grande famiglia, crede nel primato della meritocrazia e appartiene alla scuola di pensiero contraria alle quote rosa: "Il mio partito permette a donne capaci, meritevoli, che vogliono impegnarsi, di partecipare attivamente alla vita politica. Non approvo che la legge debba imporre il numero di donne presenti nei ruoli pubblici e istituzionali. Penso, piuttosto, che bisognerebbe rimuovere gli  ostacoli che spesso impediscono alle donne di occupare ruoli decisionali e favorire la loro partecipazione alla vita politica adeguando, ad esempio, strutture e uffici alle loro esigenze, con gli asili nido".
Il Comitato Provinciale Pari Opportunità dell'Udc ha una bella rappresentanza territoriale e Maura Di Salvia ha un progetto piuttosto ambizioso. In tutte le sezioni nasce lo Sportello Pari Opportunità per recepire le problematiche locali, in tema di violenza di genere, disabilità, devianza minorile (la referente comunale di Foggia è Stefania Vurchio). Le attività sono partite a novembre. "Facciamo politica al servizio della gente, ma ci riusciamo soltanto se ci prefiggiamo di trovare soluzioni ai problemi reali. Anche con l'ausilio del consigliere regionale Napoleone Cera e dell'onorevole Angelo Cera, considerato che abbiamo questa possibilità, cerchiamo di attivarci per fornire risposte efficaci. Una volta recepite le istanze, vogliamo intervenire concretamente sollecitando l'opinione pubblica e le amministrazioni. Lì dove ci dovessimo rendere conto che l'amministrazione locale  non interviene e secondo noi ha delle mancanze, ci mobiliteremo con raccolte firme, attraverso l'informazione, per stimolare la politica e i governi cittadini". La finalità degli sportelli è duplice, considerata la disaffezione dei cittadini: "La politica da troppo tempo è lontana dalle esigenze della gente - spiega Maura Di Salvia - Parlare di problematiche reali, di quello di cui la gente ha bisogno per vivere meglio, serve anche a farla riappassionare alla politica".
La rete territoriale non si limiterà ai punti di ascolto ma promuoverà anche una serie di incontri tematici. Il cavallo di battaglia è la campagna sociale di sensibilizzazione per l'adozione del Peba, il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. "Vogliamo parlare di disabilità e di disagio giovanile perché rivediamo anche questo tipo di problematiche nel concetto ampio di pari opportunità, e lo faremo con dei convegni-dibattito nelle varie città. Le barriere architettoniche restano una delle problematiche per noi più gravi, e vogliamo invitare i Comuni ancora inadempienti ad adeguarsi alle norme previste sin dagli anni 80, ma applicate solo a macchia di leopardo. Monitoreremo preventivamente la situazione nei comuni della provincia per stilare una mappa completa. A consuntivo, in un convegno - conclude la commissaria provinciale - analizzeremo i dati della Capitanata e cercheremo di comprendere con gli esperti e i soggetti coinvolti a tutti i livelli quali siano le possibili azioni da intraprendere".

La proposta dei Popolari in Regione:
ampliare la tutela nella legge contro la violenza di genere

Il Gruppo Popolari della Regione Puglia ha presentato una proposta di modifica al testo della legge regionale n.29/2014 “Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno alle vittime, la promozione della libertà e dell’autodeterminazione delle donne”. Primo firmatario è il consigliere regionale eletto in Capitanata e presidente dei Popolari Napoleone Cera. La proposta integra la legge sulla violenza di genere ampliando i soggetti coinvolti, con l'intento di tutelare minori, figli e disabili. Ambiti sociali non considerati nella giusta dimensione nella normativa verrebbero inseriti tra le norme.
In particolare, la modifica richiesta dal Gruppo Popolari, anche nell'intestazione, riguarda una maggiore difesa dei figli e/o dei disabili, vittime di un contesto violento; la promozione di un’adeguata formazione per operatori del settore, così da essere in grado di venire incontro alle diverse necessità e affrontare le molteplici emergenze delle vittime e dei loro familiari;  l'assistenza legale gratuita alle vittime. La proposta è stata sottoposta al Presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo. "C’è poi la necessità anche di ragionare su dati e documenti per meglio agire in favore delle vittime di violenza - ha spiegato Napoleone Cera - Per questo abbiamo previsto la pubblicazione dei dati raccolti dall’Osservatorio regionale per il contrasto alla violenza di genere, così come previsto all’articolo 14 della legge regionale".

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n. 10 / Dicembre 2017

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