Giochi non ghettizzanti, nasce il parco inclusivo

Giochi non ghettizzanti, nasce il parco inclusivo

Lo ha immaginato una donna, l’architetto apricenese Tiziana Di Sipio
L’esperimento realizzato ad Apricena dall’Amministrazione comunale

Rispetto per le esigenze di tutti e sensibilizzazione alle problematiche: questi gli obiettivi del primo parco giochi inclusivo della provincia di Foggia, costruito ad Apricena, alla cui realizzazione ha collaborato la giovane architetto apricenese, Tiziana Di Sipio. La sua sensibilità l’ha portata a riuscire in una magia: trasformare un vecchio parco giochi, abbandonato da vent’anni, in uno spazio nuovo, sicuro e fruibile da tutti i bambini, anche quelli con disabilità. “In origine il progetto prevedeva la costruzione di giochi appositi per i portatori di handicap; il consiglio che ho apportato – afferma la Di Sipio – è stato quello di progettare il parco in maniera non ghettizzante, costruendo giostrine che avessero le sembianze di quelle che siamo soliti vedere in tutte le aree giochi di ogni paese, ma dotate dei più alti standard di sicurezza. È questo che rende unico e speciale il parco di Apricena”. Un progetto che ha avuto il pieno assenso dell’Amministrazione ed è andato subito in cantiere. “L’inaugurazione del parco è avvenuta un mese dopo il terremoto ad Amatrice, per questo - continua l’architetto - abbiamo pensato di dedicarlo a ‘Gli Angeli di Amatrice’, oltre che come commemorazione delle tante anime innocenti volate troppo presto in cielo, anche come monito a non abbassare la guardia sulla sicurezza, ricordando cosa è successo e cosa non si deve ripetere”.
A questi lavori sono seguiti poi altri di riqualificazione della villa, di messa a norma di vecchi giochi e la realizzazione di uno spazio riservato alla coltivazione di erbe aromatiche, per educare i bambini ed i più grandi al piacere dell’olfatto e alle innumerevoli risorse che la natura può offrire. Numerosi sono i giochi presenti nel parco, circa venti: un’altalena con cestone e rete per appoggiare la schiena, giochi a molle e l’esilarante “Easy Adventure”, quasi un’architettura nel parco, una vera e propria palestra a cielo aperto.
Se quella di Tiziana Di Sipio per il parco giochi è stata una collaborazione, un progetto che invece porta la sua firma esclusiva e le ha procurato i complimenti del Governo Nazionale è la messa in sicurezza della Scuola media ‘Fioritti’ di Apricena, che ha vinto un bando ministeriale del 2015 per ristrutturare l’immobile: il suo lavoro è stato segnalato a livello nazionale dai tecnici della “Task Force” della Presidenza del Consiglio dei Ministri quale migliore esempio, in tutta la Regione Puglia, per modalità e velocità di attuazione delle operazioni nell’ambito del piano triennale di edilizia scolastica. In pratica, il Governo sostiene che Apricena sia l’esempio da seguire, in Puglia, come procedura corretta e ottimale nella tempistica e realizzazione dei lavori finanziati dal piano triennale. Quella di Tiziana di Sipio è un’esperienza maturata nel corso degli anni, sin dal suo primo incarico di assessore esterno nell’amministrazione del 2013. In occasione del suo breve ma intenso mandato, la giovane architetto ha avuto la possibilità di far partecipare il suo paese, leader nella produzione di marmi in Puglia, al “Medistone Expo 2013”, ossia una fiera di marmi tenutasi a Bari, in cui Apricena ha riportato il ruolo di protagonista.
Non solo. Il marchio “MADREPIETRA” della pietra apricenese porta proprio la firma della giovane architetto che si è occupata anche della realizzazione dello stesso in grande scala da portare a Verona, al “Marmomacc”, la fiera più importante del settore. Sui suoi progetti futuri, Di Sipio conclude: “Intendo proseguire sulla mia strada, cercando di valorizzare la nostra terra, dandole un riconoscimento a livello nazionale, il tutto in un’ottica di progettazioni trasversali e rispettose delle esigenze di tutti”.
Leonarda Girardi

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n. 10 / Dicembre 2017

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