Nasce ‘ParcoCittà’

Nasce ‘ParcoCittà’

Così Parco San Felice torna a sorridere
Verso il recupero di un bene pubblico

Accoglienza, partecipazione spontanea, visione di comunità per una crescita comune. Questi gli ingredienti della giornata inaugurale del Centro Polivalente “Parcocittà”, al Parco San Felice, che comprende la parte dell’anfiteatro ristrutturata e recuperata grazie al progetto messo su dall’Associazione Temporanea di Scopo composta da un pool di realtà facenti parte del privato sociale cittadino - “Energiovane” come capofila, associazione di volontariato “L’Aquilone”, cooperativa sociale Monti Dauni Multiservice - Fondazione Apulia Felix Onlus, con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Foggia e il Comune.
Una giornata che ha vissuto di vari momenti, tutti con lo scopo di restituire alla piena fruizione comune una parte importante del polmone verde più grande della città di Foggia.
Tante le autorità intervenute per testimoniare la necessità della presenza delle istituzioni per il recupero di un bene pubblico. “Amo il parco la mattina, quando vedo le persone correre e fare esercizi fisici, lo amo la sera quando vedo i giovani, e la domenica quando ci sono le famiglie - ha esordito Paolo delli Carri, presidente dell’associazione Energiovane - di fronte a tutte le aspettative dei cittadini ci sentiamo emozionati ma convinti di restituire alla città un bene pubblico. La recinzione che voi vedete non è esclusiva ma deve includere. È un bene che sarà fruito da tutti, e per questo dobbiamo collaborare”.
Concetto ribadito anche dal sindaco Franco Landella: “È un luogo restituito alla città, ma siamo chiamati tutti a custodirlo - ha spiegato -. Sono sempre più presenti in città segnali di vandalismo, queste sono le cattive pratiche che dobbiamo abbattere. Dobbiamo essere noi i custodi del nostro patrimonio. Altrimenti diventa troppo facile criticare. La responsabilità è di ognuno di noi”.
Ha insistito sul concetto di legalità, invece, il Prefetto Maria Tirone, secondo cui “il recupero di questo patrimonio ambientale nasce da una volontà forte del territorio, e dalle sue forze sane. Ma ci deve essere una salto di qualità culturale, perché Foggia ha tutto per essere una città sana”.

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n. 10 / Dicembre 2017

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