“Il piccolo non è un bambolotto” conquista le neomamme

“Il piccolo non è un bambolotto” conquista le neomamme

Il manuale semiserio di Germana Zappatore è anche un blog

Un cuore di mamma irriverente vendica le donne che post parto finiscono direttamente nel tritacarne ammazza pazienza di parenti e amici che dispensano consigli non richiesti e collezionano uscite fuori luogo. Germana Zappatore (in foto), oggi mamma a tempo pieno, attrice per hobby, giornalista (passata anche per le pagine del free magazine 6Donna), scrittrice e ora anche aspirante blogger, si sfoga nelle 56 pagine del libro “Il piccolo non è un bambolotto. Lettura semiseria per neomamme stressate e serissimo galateo per parenti, amici e tuttologi” e fa giustizia a tutte le vittime del complotto dei pellegrini che si presentano già dall’ospedale con il loro personalissimo libretto delle istruzioni.
Ha scritto a caldo il manuale ironico e il fattore tempo lo ha caricato di ulteriore emotività. La solidarietà femminile ha alimentato i feedback positivi. Il volumetto è dedicato al suo piccolo principe, Marco, che ormai ha un anno di vita, e perché no, anche al suo personalissimo correttore di bozze, Matteo.
“Il piccolo non è un bambolotto” è arrivato fino a Termoli, a settembre, dov’è stato presentato al convegno distrettuale FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari). Prima ancora, il manuale semiserio aveva fatto le sue prime apparizioni a metà luglio all’Oda Teatro, e poi a Candela, la città in cui ha vissuto per trent’anni. Germana Zappatore, da sempre incuriosita dalle innovazioni ed esperta di comunicazione, ha scelto il self-publishing: ha pubblicato il volume tascabile utilizzando la piattaforma ilmiolibro.it dov’è adesso disponibile. Ora i suggerimenti alle neomamme per gestire i rapporti coi vicini invadenti e il galateo della comunicazione post-partum compaiono sul web, nel blog “Non sono bambolotto” (www.nonsonobambolotto.wix.com/ilblog), uno spazio aperto anche alle curiosità e alle proposte dei visitatori. “Gli equivoci nascono dal modo scorretto di comunicare e di affrontare temi assai delicati come l’allattamento - spiega Germana Zappatore - Bisognerebbe dedicare più attenzione a questi aspetti per evitare implicazioni psicologiche anche pericolose per la neomamma. Per questo motivo il ‘bambolotto’ non si fermerà qui, ma lo sentirete ancora parlare”.
m.m.

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n. 10 / Dicembre 2017

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