La leadership delle donne

La leadership delle donne

La capolista eccola qua. Patrizia Lusi in odor di nomine dai tempi della campagna elettorale è stata ricompensata con un incarico di prestigio: a maggio ha firmato la nomina a presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda di Servizi alla Persona Vincenzo Zaccagnino. Lia Azzarone, nel comitato di reggenza del PD provinciale, è il Commissario di un’altra Asp, la De Piccolellis, che non è tutta rose e fiori. Leadership alle donne: più che un cambio di rotta, è la fisiologica evoluzione della scelta del Governatore Michele Emiliano di valorizzare la componente femminile del Partito Democratico dopo l’obbrobrio bipartisan della bocciatura della proposta di legge di iniziativa popolare 50 e 50 per il riequilibrio di genere in Consiglio Regionale (sanato solo dal Parlamento).

Sono incarichi di natura fiduciaria, assegnati direttamente dal Presidente della Regione e dalla sua Giunta. Nel caso di Promodaunia, una costola della Provincia, i decreti di nomina del nuovo Cda sono firmati dal Presidente Francesco Miglio.
Il passaggio di testimone è avvenuto tra due donne, nonostante le prime indiscrezioni propendessero per il cambio di genere: dopo Billa Consiglio che a dicembre aveva rassegnato le sue dimissioni e ora presiede la Fondazione ITS Apulia Digital Maker, adesso c’è Rosa Cicolella. Non si spertica in omaggi e complimenti la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Rosa Barone che aveva chiesto un giro di vite: stop alle nomine politiche e avanti col bando pubblico. E quando ha prevalso la logica del Manuale Cencelli, ha definito le spartizioni di quelle che sono pur sempre poltrone “degne della peggiore politica ed ex democrazia cristiana”. Le donne del PD non si disturbano più di tanto e a pochi giorni dalle nomine conoscono già vita, morte e miracoli delle ex Fondazioni benefiche.

Qui Zaccagnino
Il futuro della Comunità Alloggio per minori
La più ricca Azienda di Servizi alla Persona del Mezzogiorno d’Italia è guidata per la prima volta nella sua storia da una donna. Il Governatore della Puglia Michele Emiliano consegna alla sua fedelissima Patrizia Lusi - che per la cronaca non percepisce un euro, in quanto l’incarico è a titolo gratuito - il tesoretto più consistente, quello della storica Asp Vincenzo Zaccagnino di San Nicandro Garganico.  Le è andata di lusso. Formalmente, a dieci giorni dalla firma, rispetto all’amica Lia Azzarone, aspetta un ultimo atto della Regione per l’insediamento, che nel caso della De Piccolellis non serve: dopo la delibera di Giunta per l’attribuzione della presidenza, c’è un ulteriore passaggio, ovvero il decreto di ricostituzione del Cda. All’interno del Consiglio di Amministrazione ci saranno tre consiglieri comunali, due di maggioranza e uno di opposizione, ed un rappresentante indicato dalla Diocesi di San Severo. “C’è tanto da fare, perché non c’è solo la gestione di un patrimonio di 2300 ettari di terra più diversi immobili in vari comuni tra cui Foggia, Apricena e San Severo. Anzi, non è tanto quello, quanto le possibilità che ci sono, oltre alla comunità per minori che già esiste e che accoglie al momento 12 minori che provengono da tutta la provincia di Foggia e che vivono in condizioni di disagio per cui i genitori non possono mantenerli e vengono assegnati dal Tribunale alla comunità per essere seguiti. È residenziale, quindi vivono là. Ci sono opportunità infinite, sempre tenendo presente la mission di quella che era la Fondazione Zaccagnino e ora è una Asp: essere vicini ai minori in difficoltà. Zaccagnino nel suo testamento scrisse fino alle scuole medie, però la comunità accoglie ragazzi fino alla maggiore età, e la mission è utilizzare i fondi per sviluppare azioni a favore dei minori. Il mio obiettivo è sicuramente potenziare questo tipo di azioni in varie forme, perché poi l’assistenza ai minori non è solo dare loro un tetto e un ambiente affettivo e sociale confortevole qualora i minori non lo avessero, ma è anche arricchire la vita di questi bambini e ragazzi soddisfacendo anche altre esigenze di carattere culturale, sociale, di convivialità. C’è da fare così tanto per nutrire anche lo spirito oltre che il corpo”.  

Qui De Piccolellis
Obiettivo Oasi Bianca
Il più ingarbugliato degli incarichi è toccato a Lia Azzarone. È il terreno scivoloso dell’ASP “Marchese Filippo De Piccolellis” di Foggia, travolta dallo scandalo delle assunzioni senza concorso e commissariata dall’allora Governatore della Puglia Nichi Vendola nel 2014. Ora Lia Azzarone, sempre in qualità di commissario, traghetterà l’ex Fondazione di Via degli Aviatori in questa fase particolarmente delicata. “C’è da fare una ricognizione iniziale: la prima cosa che sto facendo è cercare di capire da che parte cominciare - spiega solo tre giorni dopo il suo insediamento - In realtà devo dire che il mio predecessore, Stefano Catapano, ha già fatto un ottimo lavoro”.
L’Oasi Bianca, casa di riposo per anziani a cinque stelle finanziata con circa 3 milioni di fondi europei, non è mai stata completata e il cantiere, dove peraltro ha perso la vita un operaio, è ancora bloccato. “Sto chiedendo carte, sto cominciando ad avere incontri con i tecnici. Chiaramente lì c’è una zona sotto sequestro, è attenzionata dalla magistratura, collaboro con la Guardia di Finanza, questo è il lavoro che bisogna fare al momento: avere tutte le carte e con i tecnici capire a che punto stanno le cose. Molte carte sono sotto sequestro, anche se la Finanza mi ha detto che se ne ho bisogno avrò tutta la collaborazione. L’obiettivo è di continuare sulla scorta di quello che ha fatto Catapano e di rimettere tutto in ordine. È chiaro che non è semplice, non è bastato un anno. Il mio personale obiettivo è consegnare alla città quella grande struttura: mi sembra il minimo, questa città ne ha bisogno”.   Consolante la visita al Centro Diurno socio-educativo e riabilitativo Oasi Verde, destinato a diversamente abili e pazienti psichiatrici stabilizzati: “Sono andata lì, ho conosciuto i ragazzi, la struttura, i dipendenti. È una bellissima realtà”.
Sul piano politico, il commissario Lia Azzarone non risparmia una risposta al vetriolo alla consigliera regionale M5S Rosa Barone: “Deve imparare a leggere le carte, a leggere la politica e a studiare. Io non legifero da commissario di una Asp, e se ci devono essere concorsi per chi non legifera loro mi devono spiegare quali sono le competenze che hanno per candidarsi a fare i consiglieri regionali per cui vanno a legiferare. Le competenze di chi è candidato al Consiglio regionale, quali sono, il click su internet?”.

Qui Promodaunia
Un progetto di eccellenza per il Gargano
Archiviata la pratica dell’ex Diomede, Promodaunia può tornare a concentrarsi sulla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale della Provincia di Foggia. I lavoratori sono stati assorbiti dalla società consortile e i musei provinciali, l’Infopoint e l’Osservatorio sul turismo, dopo una lucidata, possono riaprire. Già sotto la presidenza di Billa Consiglio erano state avviate le procedure per tentare di mettere in cassaforte il destino dei dipendenti, ora c’è addirittura la possibilità che il personale possa essere ricollocato nell’organico della Regione, nell’ambito del processo di riordino delle funzioni non fondamentali delle Province. Rosa Cicolella, ora alla guida di Promodaunia, vuole rilanciare quei musei trasformandoli in contenitori più dinamici.
“Ci sono risorse che hanno sempre lavorato alle progettualità con le scuole, quindi proveremo a rianimare le attività culturali, perché il museo può essere uno spazio attivo dove proporre anche conoscenza di un territorio”. Le frullano nella testa tante idee: “A breve, ho intenzione di convocare un tavolo tecnico con quelli che sono i maggiori promotori o quantomeno gli attori di tutte le attività turistiche e culturali della Capitanata. E siccome Promodaunia viene fuori da un bel Progetto di Eccellenza per i Monti Dauni, la nostra idea è quella di lanciare un Progetto di Eccellenza per il Gargano. Vorremo focalizzare e valorizzare alcuni aspetti: per esempio, abbiamo intenzione di far partecipare a questo tavolo chi oggi fa e mette a sistema nel web i percorsi turistici, perché manca sul Gargano una App che restituisca una visione complessiva, una sorta di aggregatore, una guida turistico-culturale. Mi ero interfacciata con un trabucchiere di Vieste che conserva ancora il trabucco per la sola pesca, e siccome l’Europa ha lanciato un bando abbastanza importante proprio sulle attività di pesca tradizionali, ci sarebbe la possibilità di partecipare ed eventualmente attingere ai fondi europei. Soprattutto in questo tempo in cui i giovani vanno alla ricerca di nuovi modi di fare impresa, potrebbe essere interessante lavorare sulle tradizioni che possono ancora essere tramandate. Alla conoscenza del metodo di pesca, magari mostrandolo anche nelle ore serali, si potrebbe unire semmai l’aspetto gastronomico”. Un paio di progetti per iniziare, non di più: “Chiaro che l’idea è quella di fare rete: turismo e cultura devono andare insieme. Non dobbiamo sovrapporci all’esistente ma capire come integrarci. Si potrebbero valorizzare, ad esempio, i siti religiosi in un’altra ottica, con un approccio diverso, più laico, come luoghi improntati alla vita semplice lontana dai centri urbani, alla contemplazione”. Non si sbilancia in un giudizio sulla chiacchierata edizione speciale della Lonely Planet per #weareinPuglia, e non intende certo farne un doppione: “L’ho vista molto velocemente, io vorrei modernizzare, togliere un po’ di gesso, una guida meno istituzionale, più viva e facilmente fruibile”.

Mariangela Mariani

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n. 10 / Dicembre 2017

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