“Donne in gioco”, la storia è ‘femmina’

“Donne in gioco”, la storia è ‘femmina’

Due mazzi di carte e un gioco per ripercorrere gli ultimi 70 anni
Un progetto educativo sulla cultura di genere, ideato da Elena Luviso, un viaggio accattivante, tra le protagoniste del passato e del presente

Ripercorrere gli ultimi 70 anni di storia attraverso i volti e le storie delle donne che hanno contribuito a costruirla. Dal 1946 ad oggi, ovvero da quando le donne hanno conquistato il diritto al voto e hanno acquisito, quindi, una loro identità politica. Un viaggio accattivante, tra protagoniste del passato e del presente, da realizzare con due mazzi di carte, due dadi e un gioco in scatola. Stiamo parlando di “Donne in gioco”, primo gioco di formazione realizzato in Europa e ideato da Elena Luviso, giurista informatico e giornalista di origini foggiane, realizzato dalla ‘Modiano’ e presentato ufficialmente a Montecitorio, nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario del diritto di voto alle donne.
“Donne in gioco” è un progetto educativo-formativo finalizzato all’alfabetizzazione di genere, ideato da Luviso e basato su un metodo applicativo sperimentale. E’ la giurista foggiana la “mente” del progetto, nato dopo 26 anni trascorsi a lavorare tra le donne, per le donne.

Ma sono tante le “braccia” che hanno contribuito all’opera, che a più riprese definisce “collettiva, corale”. Dopotutto, da soli, non si va da nessuna parte. Tanti i volti presenti sulle carte, tante “regine” di una società costruita mattone dopo mattone in ogni ambito, eppure ancora in divenire. Tra loro numerose donne foggiane e pugliesi: scorrendo il mazzo, si riconoscono, tra gli altri, i visi del direttore d’orchestra Gianna Fratta, di Daniela Eronia ed Elena Gentile, solo per citarne alcuni. Accanto a loro, l’étoile Carla Fracci, l’astrofisica Margherita Hack, la politica Nilde Iotti e l’astronauta Samantha Cristoforetti. “La scelta delle protagoniste di questo gioco è stata fatta dal comitato scientifico nazionale seguendo un doppio binario”, spiega Luvisio. “Da una parte quello della riconoscibilità, con personaggi di fama mondiale, dall’altro quello della riconoscenza, verso tutte quelle persone forse sconosciute ai più, ma che ogni giorno lavorano sodo nel dietro le quinte”. Il meccanismo di gioco risulta subito coinvolgente ed è stato ideato per un pubblico trasversale di giovani e meno giovani. “Inoltre, insieme ad un team di pediatri, pedagogisti e psicologi abbiamo pensato ad una versione dedicata ai bambini della scuola primaria, perché non è mai troppo presto per avviarsi alla cultura di genere”, continua Luviso.

Dopo la presentazione nazionale del progetto, Luviso ha voluto omaggiare la sua città natale, dove “Donne in gioco” verrà presentato nell’ambito di una due-giorni organizzata a Palazzo Dogana, i prossimi 24 e 25 maggio.
All’evento parteciperanno, tra gli altri, l’onorevole Livia Turco e la Consigliera Nazionale di Parità Francesca Bagni Cipriani (in foto), per la prima volta a Foggia. Durante la serata, verranno presentate le prime tre carte di “Donne in gioco” realizzate in inglese, francese e spagnolo, in attesa di tradurre l’intero progetto in 18 lingue per una capillare diffusione in ambito europeo.
Il progetto è solo agli albori: accanto all’alfabetizzazione alla cultura di genere, l’obiettivo è anche quello di creare mappatura geografica dell’impegno donna sul territorio, attraverso la realizzazione di altri mazzi di carte con altre protagoniste, regione dopo regione.

Il progetto, inoltre, contribuisce alla lotta alla ludopatia, sostenendo il concetto secondo il quale si può imparare giocando, senza cadere nella trappola del vizio. L’idea è stata accolta con grande slancio dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, che si è fatta promotrice della diffusione delle scatole da gioco nelle scuole di Foggia. “Dobbiamo sperimentarci in tutti i percorsi alternativi per coinvolgere le nuove generazioni”, spiega la consigliera Colansanto. “Donne in gioco ha la forza di unire due generazioni e due mondi diversi. La trasversalità delle scelte operate, inoltre, rende l’idea della rete di talenti, ingegni e impegno che sottende il territorio. Dalla politica al sindacato, dal mondo della scienza a quello dell’arte, le donne sono ovunque, sono la forza di ogni settore”. Elena Luviso, presidente dell’A.d.e.c.o.c. - Associazione Diritti e Culture Organizzare Comunicando, si è fatta anche promotrice della proposta di legge per l’istituzione di una Giornata Nazionale fissata nel 10 marzo, giorno in cui le donne hanno acquisito individualità politica.
La proposta ha trovato ascolto nell’onorevole Roberta Agostini che ne sta seguendo l’iter. In questo modo si valorizzerà una tappa fondamentale della storia italiana.

Il prossimo 24 maggio, nei locali di Palazzo Dogana sarà allestita la mostra “I volti della Repubblica”, con i ritratti delle protagoniste di “Donne in Gioco”, ovvero gli originali delle carte pittoriche realizzate da quattro giovani artisti foggiani, ovvero Louis Antonio Palumbo, Eleonora Iorio, Roberta Romeo e Luciana Chirici.

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n. 10 / Dicembre 2017

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