Piacere amniotico

Piacere amniotico

All’estero è una pratica molto diffusa fra artisti, sportivi, manager. Anche personaggi del calibro di Jim Carrey o Wayne Rooney del Manchester United utilizzano il floating per i suoi incredibili benefici tra cui migliorare il recupero dopo le performance sportive o aumentare il rilassamento e la creatività. In Italia se ne inizia a parlare. Si chiama deprivazione sensoriale attraverso il galleggiamento: una vasca, acqua con altissima concentrazione di sale e zero stimoli sensoriali per un’esperienza di puro relax.

La risposta è positiva e centri sono già presenti a Bologna e Udine e a breve a Pescara e Piacenza, con la prime floating room inaugurate nelle rispettive città e tra le poche attualmente in Italia. La vasca è in ambiente chiuso, quindi ci si immerge in totale isolamento dagli stimoli esterni quali luce e rumore, e in questa condizione di isolamento – con l’effetto del galleggiamento – la mente perde ogni necessità di controllo gravitazionale del corpo e si lascia trasportare dalla mancanza di stimoli e di riferimenti sensoriali: unica condizione per raggiungere davvero uno stato di completo rilassamento. Il profondo distacco dalla realtà, ottenuto con questo stato quasi amniotico, induce quella che viene definita risposta parasimpatica, con anche la produzione di sostanze benefiche come le endorfine. Una sessione dentro la floating room è in grado di ristabilire uno stato di umore e di benessere quale raramente si è provato prima. Quotidianamente usiamo gran parte delle nostre energie mentali per gestire stimoli esterni e “sopportare” la gravità. Un enorme dispendio di risorse che avviene senza che noi ce ne accorgiamo.

La tecnica del galleggiamento (floating) e della deprivazione sensoriale mira a togliere – in ogni seduta – queste due impegnative attività dal nostro conto energetico. Obiettivo? Liberare risorse nuove, rilassandosi, per avere una marcia in più sul lavoro, sullo sport e per potenziare la creatività in ogni ambito artistico e professionale. La speciale “vasca” inserita in una particolare stanza, permette di praticare il galleggiamento in assenza di peso, al buio e al silenzio, al riparo da stimoli esterni, sostenuti soltanto dall’innovativa e peculiare soluzione salina, costituita per il 98% da solfato di magnesio: è questo il presupposto per sciogliere in modo del tutto naturale tensioni spesso non eliminabili. Seppur molto usata all’estero, la Float Room rappresenta in Italia una scelta d’élite per i Centri che vogliono distinguersi, offrendo un’esperienza unica e suggestiva, che sarà accolta dai suoi utilizzatori dapprima con stupore, poi con crescente interesse e soddisfazione Cosa succede quando galleggiamo? Pochi lo sanno, ma l’85% delle nostre attività mentali è dedicato a gestire gli stimoli esterni come la luce, i suoni, il tatto e la temperatura.

Tantissime sono anche le energie che impieghiamo, inconsciamente, per convivere con un elemento praticamente impercettibile: la forza di gravità. Una seduta di floating con deprivazione sensoriale consente di eliminare del tutto questi stimoli esterni permettendo al cervello di attingere a un patrimonio di energie nascoste. L’effetto è immediato e si liberano molte endorfine e tutte le potenzialità legate alla creatività, al problem solving, all’immaginazione e al pensiero laterale. Ogni seduta porta quindi benefici contro traumi, stress e malattie sia di natura psicologica che fisica; allo stesso tempo ha un effetto positivo a livello di performance mentali. L’efficacia del galleggiamento: qualche dato L’efficacia del galleggiamento contro la depressione è pari a terapie di counseling per il 70%, per il 53% alle tecniche di rilassamento e a terapie mediche per il 15%. I pazienti hanno riconosciuto numerosi altri benefici, riportando miglioramenti nel sonno (65%), nel livello di concentrazione (77%), nell’energia psico-fisica (46%), nelle relazioni interpersonali (54%), nell’abilità nel lavoro (35%), nel livello della soglia del dolore (88%), nella gestione dello stress (92%) e nel miglioramento dello stato di benessere generale (65%).* *Excerpt from Flotation REST in Applied Psychophysiology (Float Your Mind. www.floatyourmind.eu) a cura del dott. Stori Tel. 0492700601

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n. 10 / Dicembre 2017

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