“L’ora legale” contro il malaffare

“L’ora legale” contro il malaffare

Una sorta di “Italy in day” – il documentario-capolavoro del regista Gabriele Salvatores girato a quattro mani con l’Italia intera – ma calato tutto nella realtà di Foggia. E’ la video-inchiesta ‘partecipata’, da realizzare appunto con l’aiuto dei cittadini, per dire no all’omertà e contrastare gli episodi di illegalità, a cominciare dai casi più diffusi, quelli contro cui ci scontriamo quotidianamente. E far emergere, nel contempo, il bello e il buono della società: come la cittadinanza attiva e solerte, che ci mette la faccia e denuncia il malaffare dilagante e i soprusi che ogni giorno scorrono sotto i nostri occhi. Un progetto che si rivolge a quanti vogliono ribellarsi all’assuefazione alle logiche e alle condotte illegali, alle furbizie e agli sgambetti sociali, e che hanno come unica arma la denuncia, strumento che può fare molto più rumore di una “bomba” se compatta e collettiva. Allora videocamera alla mano, tasto rec e si parte: a Foggia sta per scattare “L’ora Legale”. Sarà questo l’obiettivo de “L’ora legale”, l’atto finale dell’Edificio della memoria, il progetto promosso a Foggia dalla cooperativa I bambini di Truffaut e l’Ordine degli avvocati nell’Istituto Tecnico Economico Pascal (e al liceo scientifico “Volta”), con protagonista la redazione de “Il Sottosopra”.

Un progetto che si è articolato attraverso una serie di incontri arricchiti dalle testimonianze dirette dei parenti delle vittime della mafia - da Giovanna Belluna, nuora dell’imprenditore foggiano Giovanni Panunzio a Giovanni Impastato, fratello di Peppino -, incontri cui hanno partecipato centinaia di studenti. E poi, la realizzazione di un dossier ‘rosa’, incentrato sul ruolo delle donne, presentato anche sul palco del teatro Giordano, in occasione della seconda edizione del “Premio 6Donna”, promosso dall’omonimo free-magazine di genere. Ora, serve l’aiuto dei cittadini foggiani per il gran finale. L’ultimo “mattone” per completare un edificio che non sarà più solo della memoria, ma delle buone pratiche: una video inchiesta sulle ‘piccole illegalità quotidiane’.

Per contribuire al progetto “L’ora legale” c’è tempo fino al 10 maggio: sarà possibile inviare una foto, una segnalazione, un breve filmato registrato con il proprio cellulare, per immortalare una delle tante situazioni di “piccola illegalità quotidiana” alla quale ci siamo, colpevolmente, abituati e rassegnati. Tutto il materiale ricevuto sarà poi montato e farà parte di un video corale che verrà presentato in occasione della giornata conclusiva del progetto. Perché se “Foggia reagisce” – riprendendo lo slogan di una recente manifestazione -, lo fa soprattutto denunciando. m.g.f. Video, immagini e segnalazioni (che rimarranno, se richiesto, anonime) possono essere inviate in varie modalità: tramite WhatsApp al numero 340.7663401, per mail a foggialegale@gmail.com e su Facebook alla pagina ‘ilSottoSopra’.

Maria Grazia Frisaldi

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n. 10 / Dicembre 2017

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