A scuola di shopping legale

A scuola di shopping legale

Anticontraffazione, a Foggia un Progetto nazionale di educazione all’acquisto responsabile
Confcommercio sensibilizza gli studenti con il linguaggio del teatro civile

“Abbiamo rinunciato definitivamente a distinguere il vero dal falso. E il punto è che non ce ne importa più niente. Mangiamo senza guardare, beviamo senza annusare e poi finiamo per tracannare candeggina, pensando che sia acqua. Succede perché facciamo le cose in automatico, senza pensarci, e succede perché siamo costretti a risparmiare. E invece non stiamo risparmiando, stiamo solo buttando via i nostri soldi”. Un’incisiva Tiziana Di Masi, attraverso il linguaggio chiaro del teatro civile, con un format efficace, descrive la società che si rifornisce dai vucumprà e che non guarda l’etichetta quanto piuttosto al prezzo. “Ci riempiamo la casa di spazzatura, convinti di aver fatto l’affare, perché l’abbiamo pagata poco. E non solo non sappiamo che cosa farcene ma non sappiamo nulla di quei prodotti: da dove arrivano, come sono stati realizzati, che problemi ci possono creare. Oggi invece, in particolar modo oggi, certe domande dobbiamo farcele”.

La scenografia è fatta di cartoni e merce contraffatta: in cima alle scatole c’è il bazar del falso d’autore, borse, maglie e calzature di noti marchi riprodotti, vino e un bidone della spazzatura. È un’immagine familiare per gli studenti degli istituti superiori della città che assistono dai palchi del Teatro Giordano allo spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso - made in Italy e contraffazione”. È la formula scelta da Confcommercio per il “Progetto nazionale di educazione all’acquisto legale e responsabile” partito proprio da Foggia il 4 marzo scorso. “Se la tentazione di comprare qualcosa di dubbia provenienza fosse forte, ricordiamoci del piccolo Archie. Archie Lloyd Bennett è un bambino inglese, di Birmingham, oggi ha quasi cinque anni, cresce bene e sta meglio, ma quattro anni fa, a soli nove mesi, fece la cosa più normale che un bambino della sua età potesse fare: si addormentò sul divano. Non poteva sapere lui, come la sua mamma, Rebecca, che quel divano era stato trattato con un potente fungicida”. La foto di un neonato sfigurato è il più impressionante deterrente.

Lo spettacolo gira l’Italia già da tre anni. A volere fortemente questa giornata è stata la Presidente Terziario Donna di Confcommercio Foggia, Lucia La Torre, una “tosta”, che in prima persona ha subito furti e angherie e cerca di scuotere il sistema, affinché la legalità abbia il sopravvento: “Dobbiamo liberarci da queste forme di illegalità. In un momento di crisi come questo non può continuare a crescere solo il mercato parallelo”. Per l’occasione, è arrivata in città la delegata nazionale Confcommercio Anna Lapini che ha portato il saluto e le parole che ama ripetere il numero uno di Confcommercio Carlo Sangalli: “Denunciare si deve, si può e conviene”. Agli studenti ha presentato concorsi e rassegne dedicati anche a loro: il Premio Libero Grassi “Contro la corruzione”, alla sua dodicesima edizione, “Trame” il Festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, il Premio Giorgio Ambrosoli all’integrità, responsabilità e professionalità. “C’è bisogno di cultura della legalità: siamo fermamente convinti che questa lotta alla criminalità e alla contraffazione passi solo attraverso i ragazzi, il futuro, i nuovi imprenditori”. E poi ha illustrato i dati dell’ultima indagine di Confcommercio che fotografa il fenomeno, con una nota positiva: cala l’acquisto dei prodotti generalmente più pericolosi, e cioè cosmetici, profumi e alimentari.

Diretto e particolarmente energico l’intervento del Prefetto Maria Tirone che ricalcava il copione prima ancora di assistere allo spettacolo: “Quando compriamo quella merce pensiamo di fare un affare, e invece stiamo creando un danno, abbiamo dato i nostri soldi alla criminalità. La criminalità vi toglie il futuro”. E perché il suo messaggio arrivi dritto ai ragazzi, racconta di quando viveva a Napoli: andavano di moda delle infradito di plastica, poi comparvero foto raccapriccianti di piaghe e reazioni allergiche. Il sostituto procuratore, Enrico Infante, ammette come nonostante la legge sia cambiata le direttive alle forze specializzate di polizia che vengono dal ministero siano carenti in materia di marchi contraffatti affinché, attraverso le indagini, si possa ricostruire la filiera della distribuzione: lo strumento legislativo c’è ma bisogna sensibilizzare il decisore politico, e giornate come quella del Giordano possono rivelarsi utili anche in quest’ottica. Gli studenti hanno seguito i lavori con interesse. L’assessore alle Attività Economiche del Comune di Foggia Claudio Amorese ha annunciato un progetto nelle scuole sulla legalità. A chiudere il confronto a più voci la proposta lanciata da Lucia La Torre ai Presidenti di Confcommercio, Damiano Gelsomino, e Camera di Commercio, Fabio Porreca: aprire un osservatorio sulla legalità.
Mariangela Mariani

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n. 10 / Dicembre 2017

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